NARDO' - Sei agenti subito a tempo determinato, poi dieci per il 2014. Ma solo le le finanze lo permetteranno. Intanto la prima procedura per la selezione va avanti.
Sei vigili urbani a tempo determinato entro il 2012, dieci unità a tempo indeterminato per il 2014, previste nel piano triennale delle assunzioni.
Il Comune di Nardò “punta” sui giovani e sull'efficienza del corpo degli agenti di Polizia municipale con un concorso appena bandito che prevede una selezione pubblica per titoli ed esami finalizzata al reclutamento di sei agenti di polizia locale che dovranno affiancare i 27 effettivi (compresi due ufficiali) soprattutto nei periodi più “caldi” dell'anno che, per la verità, sono già incominciati. Basti pensare al cosiddetto “terzo turno” che prevede il servizio fin dopo le 22 e che si rende indispensabile in un territorio vastissimo che presenta tre marine (Santa Caterina, Santa Maria al Bagno, Sant'Isidoro) e diverse frazioni tra le quali la più grande, Boncore, ormai molto estesa e lontana dal centro ben venti chilometri. Un terzo turno che sta procurando pure qualche grattacapo all'Amministrazione, destinataria di diffide sindacali da parte di Uil e Diccap.
Intanto si pensa già alla selezione e c'è interesse anche da paesi vicini e da giovani che lavorano lontano dalla Puglia e stanno valutando di partecipare: di questi tempi non pare vero che si sia un'opportunità del genere. Basti pensare che a Lecce, per un concorso simile, si presentarono in mille. La delibera del Comune di Nardò prevede un aumento delle entrate derivanti dai proventi delle contravvenzioni pari, indicativamente, a 33mila euro. Sarà possibile con questi soldi procedere al reclutamento dei nuovi agenti che dovranno essere inseriti in una graduatoria scaturente da selezione pubblica per titoli ed esami, preceduta da una prova preselettiva consistente nella risoluzione di test.
L'ultimo concorso risale al 2000 mentre è stato possibile accedere alle graduatorie formatesi all'epoca fino al 2008 quando c'è stata l'ultima “infornata”: tre agenti uomini e sei donne, in tutto nove persone che hanno supplito ai continui pensionamenti dei marescialli.
La pianta organica, del resto, prevede 35 unità e ci sono settori che “soffrono” la carenza di personale.
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Lo sforamento del patto di stabilità rappresenta la grande incognita che potrebbe comportare lo “slittamento” delle assunzioni al 2013. Il Comune di Nardò, infatti, si trova “sub judice” perché la Corte dei Conti sta esaminando le osservazioni del sindaco Marcello Risi sulla regolarità contabile del bilancio non sottoscritto dall'organo interno di revisione del Comune.
Proprio qualche giorno fa il primo cittadino è stato a Roma per un confronto durato due ore e che è servito per esporre le ragioni dell'Amministrazione. Ora si attende lo scambio di un carteggio per il quale potrebbero trascorrere alcuni mesi ancora e “prudentemente” il Comune potrebbe decidere di espletare le procedure concorsuali in atto senza assumere e posticipare al 2013 qualsiasi decisione. Intanto sarà possibile tirare la cinghia?
Il comandante, tenente colonnello Cosimo Tarantino, lo fa già da un pezzo con il personale (otto agenti in moto pesanti più quattro con gli scooter) che lavorano molto sul controllo stradale e sulla vigilanza alle scuole ma restano da incoraggiare, nevralgici e delicati, i servizi di controllo ambientale (su oltre venti chilometri di costa e un territorio rurale immenso), attività di polizia giudiziaria, verifiche su lavori pubblici e commercio.