NARDO' - C'è chi dice che è solo una delibera "di facciata" e che i cambiamenti ereali non avverranno prima di settembre. Vedremo quanto è veritiera questa voce e quanto è vera la "rivoluzione" targata Risi. Intanto ecco tutte le novità.
Il sindaco Marcello Risi cambia tutte le regole nella stanze dei bottoni e crea quel “polo” accanto a sé che dovrà diventare, in pochi anni se non mesi, la vera cabina di regia del Comune di Nardò. Lì dentro c'è il “vero” potere di un ente territoriale: l'ufficio gare e contratti, dal quale dipenderà la qualità dei servizi, l'economicità degli stessi, il rapporto tra qualità e prezzo, il calmiere dei costi, il contenimento degli sprechi. Di questo nuovo ufficio, previsto nella nuova struttura organizzativa appena passata dalla giunta comunale, sarà responsabile il segretario generale Giuseppe Leopizzi che dovrà supplire ai cinque dirigenti che fino ad ora, in parziale autonomia, hanno gestito tutti gli affidamenti all'esterno. Il segretario si occuperà anche dei Servizi generali del Comune.
Non è l'unica novità di rilievo perché con questa riorganizzazione nasce, per la prima volta, uno staff del sindaco senza personaggi esterni (per il momento) che prevede l'ufficio di gabinetto, l'avvocatura, le politiche comunitarie e il corpo di Polizia locale. Ed è, quest'ultima, una novità assoluta e di una certa importanza, considerata anche la difficile gestione da parte degli assessori che si sono avvicendati nel tempo delle dinamiche del Corpo della Municipale.
Tutto ciò ha avuto un risultato: “svuotare” il settore degli Affari generali. Infine le nuove cinque aree funzionali, già deliberate, ed alle quali saranno destinati gli attuali dirigenti. Si tratta di Servizi tecnici e mobilità urbana (con nuove infrastrutture, impianti sportivi e cimitero) che sarà diretta da Nicola D'Alessandro; Sviluppo, Pianificazione del territorio ed Ambiente che andrà al dirigente Piero Formoso; Welfare, Servizi demografici, Urp, Cultura, Turismo e Istruzione ad Anna Maria De Benedittis; Attività produttive, Sportello unico, Agricoltura andranno a Gabriele Falco mentre un professionista “inedito”, preso dall'esterno e qualificato nella gestione dei bilanci degli enti territoriali (non un commercialista, insomma) si occuperà di Finanze, gestione del patrimonio, catasto e amministrazione delle risorse umane.
Ovviamente resta inteso che Cosimo Tarantino, comandante della Polizia locale, è il dirigente del settore. Nessun dirigente andrà in subordine ad un altro ed ognuno manterrà il proprio ruolo dirigenziale, sicuramente fino al 31 dicembre 2014 quando ci saranno altre novità sulle quali, per ora, vige assoluto riserbo. Questa è la “rivoluzione” dell'Amministrazione Risi che ora non ha più alibi: il nuovo assetto deve funzionare e portare i tanto attesi risultati.