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Niente pesce, quest'anno: agonizza la festa dello Ionio

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NARDO' - L’associazione Pro Loco di Porto Cesareo comunica alla cittadinanza e ai numerosi turisti di Porto Cesareo che anche quest’anno il tradizionale e rinomato evento della “Sagra del Pesce” non sarà effettuato.

 

Profonda amarezza del Presidente Raffaele Sambati, dei soci, dei componenti dell’apposito Comitato costituitosi nei mesi scorsi, per dover rinunciare ad un evento che ha segnato la storia della comunità cesarina ancor prima della nascita del suo Comune, avvenuta nel 1975.                  

La causa principale dell’addio alla “Sagra del Pesce” è da ricercarsi nell’assenza di impegni e misure concrete da parte dell’Amministrazione Comunale per la realizzazione dell’evento promosso dalla stessa Pro Loco già nei primi mesi dell’anno in corso. Infatti, nonostante i propositi positivi del Sindaco Albano, del Consigliere delegato alle sagre Eugenio Colelli, dell’Assessore alla Cultura dott. Piero Falli, manifestati nella varie riunioni e nello scambio di lettere sull’argomento, non sono seguite quelle azioni concrete all’attuazione dell’evento; un evento che si sottolinea è complesso ed articolato.

Ciò malgrado la Pro Loco ha richiesto all’Amministrazione Comunale il patrocinio per lo storico Convegno su “Pesca-Turismo-Ambiente” intitolato “Scienze del mare e possibilità di incrementare studi e ricerche presso l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo – Prospettive e progetti per rifondare in loco la Stazione di Biologia Marina”. Si rammenta che la Stazione di Biologia Marina dal 1966 era presente in loco, in riva al mare in via Russo, grazie all’essenziale opera del prof. Pietro Parenzan, il quale aveva affiancato la Stazione al Museo di Biologia Marina.

Durante l’Amministrazione De Monte, 1997-2001, la sede della Stazione di Biologia Marina e gli studi, le ricerche, i materiali di laboratorio furono trasferiti all’Università di Lecce.

Al momento si resta in attesa di una positiva risposta per il Convegno.

L’addetto alle comunicazioni alla stampa nonché socio della Pro Loco, dott. Francesco Schito, afferma: “Nonostante la complessità di organizzare la ‘Sagra del Pesce’ e il periodo di austerità che si sta vivendo non possiamo restare indifferenti o peggio ancora andare contro la nostra storia, le nostre tradizioni, ai dettati dello Statuto comunale; sarebbe come trascurare noi stessi. Quest’estate, come accaduto qualche volta negli anni scorsi, non sarà affatto piacevole leggere sulle mura proprio di Porto Cesareo, i manifesti della ‘Sagra del Pesce’ di altri Comuni come San Foca.

Pertanto lancio un accorato appello all’Amministrazione Comunale affinché il rapporto istituzionale con la Pro Loco venga rilanciato con determinazione e tempismo. Il Comune riconosce alla Pro Loco di Porto Cesareo e alla Pro Loco di Torre Lapillo un ruolo particolare per la tutela, valorizzazione e promozione della località sotto il profilo turistico, recita testualmente l’articolo 51 dello Statuto Comunale di Porto Cesareo.”

L’addetto comunicazioni alla stampa della Pro Loco
dott. Francesco Schito