NARDO' - Carabinieri ed agenti di Pm nell'ufficio neritino dei Servizi sociali perché tre donne, poi convocate in caserma per successivi accertamenti, avevano “preso in ostaggio” l'assessore, la dirigente e le assistenti sociali.
Le donne, la madre con due figlie, sono particolarmente battagliere e già alcuni mesi fa si sono buscato una denuncia per i modi non proprio ortodossi di reclamare i propri diritti: in quel caso si erano rese responsabili dell'occupazione abusiva di un appartamento. In questo, quello odierno, si trattava dell'assegno di baliatico che il Comune ha regolarmente emesso ma che dovrà essere erogato dalla banca che ha in carico il servizio.
Tempi tecnici, dunque, da attendere ma le tre non si sono capacitate ed hanno iniziato ad urlare e sbraitare nell'ufficio arrivando all'aggressione, verbale ma c'è mancato poco, all'assessore Giuseppe Fracella. Il quale pare non abbia battuto ciglio e si sia preoccupato di far avvisare le forze dell'ordine. Nell'ufficio di piazza San Pietro, ad un certo punto, pareva ci fosse l'occupazione militare perché c'erano anche gli agenti del locale commissariato che si trovavano in zona proprio nei momenti, concitati della protesta.
Le tre donne si erano rese protagoniste, tempo fa, anche di una clamorosa protesta a palazzo Personé sempre per drammatici problemi alimentari che, però, l'ufficio non è più in grado di soddisfare perché le nuove regole del piano sociale di zona prevedono interventi strutturali e non a pioggia. In ogni caso, anche per tutelare impiegate ed operatori dei Servizi, le tre donne saranno diffidate dal recarsi nuovamente negli uffici ed agire in maniera così poco ortodossa.