NARDO' - In queste ore, da parte del Presidente Vendola, provengono messaggi per far si che riapra la masseria Boncuri.
Indipendentemente dalle strumentalizzazioni belle e buone che sono state fatte ad arte, da parte di alcune testate giornalistiche nazionali che non conoscevano alcun aspetto della questione, sono del parere che la masseria Boncuri, ad oggi, non abbia motivo per essere riaperta per svariate ragioni.
C'è chi ritiene che attraverso la riapertura della masseria possa essere arginato il fenomeno del caporalato. Il mio parere è nettamente contrario, dato che proprio quando la masseria Boncuri era aperta anche il fenomeno del caporalato era presente, a testimonianza del fatto che la riapertura della masseria non garantisce alcun monitoraggio del fenomeno in questione. Se il Presidente Vendola, per amor di accoglienza incondizionata verso tutte le categorie e verso tutti gli uomini provenienti dal sud del Mondo, indipendentemente da cosa vengano a fare nel nostro Paese, intende caldeggiare qualcuno per riaprire la suddetta masseria, il mio parere rimane negativo.
Non si riesce, tuttavia, a comprendere la ragione che dovrebbe spingere questa Amministrazione a riaprire Boncuri. Non comprendo il perchè un ente locale, quale il Comune, in tandem con la Provincia di Lecce, debba offrire un servizio a degli uomini che lavorano per il privato.
Lo spirito di accoglienza ci deve essere, ma in maniera responsabile e non incondizionatamente, sol perchè un uomo o una donna hanno la pelle di colore diverso rispetto alla nostra. Se Vendola ha dei motivi validi, per i quali la suddetta masseria Boncuri dovrebbe riaprire venga ad illustrarli in una pubblica assemblea, nella nostra Città, dandoci, magari, delle delucidazioni in merito alle decisioni che vorrebbe, o forse ha già preso, riguardo al nostro nosocomio, in barba, ovviamente, alla volontà popolare della nostra Città.
Giovanni Siciliano - Consigliere Provinciale