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Quanta fretta. Ma dobbiamo restare lucidi ancora un po': per poter chiedere aiuto

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PDM - Quanta fretta, ma dove corri? Dove vai?

 

Da un po' ce lo chiediamo ogni giorno che passa: dove stiamo andando? Dove crediamo di correre anche solo quando diamo una notizia?

O quando assistiamo, quali aridi testimoni, alle tragedie di intere famiglie, a episodi che impoveriscono e spengono per sempre la voglia di vivere e la luce in porzioni delle nostre città? Stiamo facendo il giusto? Ha un senso, più, il nostro lavoro? 

Ma il problema più imponente è un altro: come possiamo evitare questa mobilità, questo essere per forza mobili (mobàil dicono questi accidenti di anglofoni) che ci sta portando in una guerra eterna, continua?

Se è vero quello che diceva Erodoto, che "In tempo di pace, i figli seppelliscono i padri; in tempo di guerra, i padri seppelliscono i figli" allora siamo in guerra da tempo.

Un politico chiama: vuol sollecitare l'uscita di una notizia. Un'altra persona vuole pubblicità allo spettacolo. Un altro chissà cosa vorrà. Intanto sui social c'è chi posta già lievi stupidaggini. E chi annuncia di mangiare un gelato.

No, lo show non deve continuare. Non più.

Aiutateci a fermarci, a trovare una soluzione. Aiutateci a prendere tempo, come si faceva un tempo. Ve lo chiediamo veramente. Aiutateci a trovare una cura.