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QUESTA E' BELLA 1 - La Provincia organizza un concerto contro il caporalato. A Copertino

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COPERTINO - E quando, qualche giorno fa, la portella del cuore ipotizzava orma un "asse" ideologico tra Copertino, Leverano e Porto Cesareo, non si sbagliava per nulla: guardate chi partecipa e come Nardò, unico centro realmente interessato al fenomeno (almeno del caporalato che pare buttato nel programma un po' per caso...), ne sia escluso. In ogni caso appare come il "tipico" evento estivo-superficial-social-impegnato in cui si mischia un po' di tutto: argomenti alla rinfusa, una buona dose di qualunquismo e conservatorismo mixata con un po' di musica "politically correct". Avanti popolo!

“No al caporalato, no alla precarieta’. Giovani e musica per un lavoro a regola d’arte”. E’ questo il titolo dell’evento in programma domani, sabato 14 luglio a partire dalle ore 21, presso il parco della Grottella di Copertino.

Si tratta di un concerto di solidarietà, e al contempo di sensibilizzazione, che vuole rappresentare un modo di arrivare tra i giovani e per i giovani, per una cultura che affermi il diritto al lavoro dei giovani e degli immigrati, di chi ha perso un lavoro a 50 anni, della loro salute, del loro benessere e della loro vita sulla valutazione economica e sulla mera ricerca del profitto.

All’iniziativa parteciperanno il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, gli assessori provinciali Pierluigi Pando ed Ernesto Toma, il presidente della Commissione Emersione lavoro irregolare della Provincia di Lecce Toni Dell’Anna, i sindaci di Copertino Giuseppe Rosafio, di Leverano Giovanni Zecca, di Porto Cesareo Salvatore Albano e di Arnesano Giovanni Madaro.

Sono previste le esibizioni di Shake Dow Babylon, Mattia Tornese e il Tris d’Assi Cesko, Puccia, Rekkia degli Après la Classe.

“La questione del “Mercato del Lavoro”, sottolinea il presidente della Commissione Emersione Lavoro Toni Dell’Anna, “comprende ormai tutte le attività produttive e di servizio ed interessa tutte le generazioni e in special modo i giovani. Se dal commercio e turismo sono il contratto a chiamata e l’associazione in partecipazione a farla da padroni, nelle attività agricole è il voucher che si sta diffondendo; se nei settori industriali i posti di lavoro persi per la crisi economica vengono solo parzialmente rimpiazzati da lavoro interinale sempre più spezzettato, negli ambiti amministrativi i contratti a progetto ed ancor più le false partite Iva permettono abbondanti risparmi contributivi”.

“C’è bisogno sostanziale di un cambio di rotta e per questo gli enti locali, le Province, i Comuni devono essere più coinvolti dal governo nel rilancio economico sociale per combattere la precarietà giovanile e essere attori attivi contro la piaga del caporalato”, conclude Dell’Anna.