NARDO' - Risi avrebbe chiesto all'Aqp qualcosa che ci spetta già da tempo.
Nella relazione redatta dagli Uffici del Comune di Nardò sull'ultimo incontro tenutosi a Palazzo Personè per discutere della condotta sottomarina e sul collettamento dei reflui di Porto Cesareo nel mare neritino, vi è la conferma che corrispondeva al vero quanto sostenuto dal Comitato NO TUB, per voce del suo coordinatore Agostino Indennitate, e cioè che le opere chieste dal sindaco Risi per poter riaprire la Conferenza di servizi con il Comune di Porto Cesareo, la fogna nelle marine, erano già previste nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche della Regione.
Infatti, nel documento è riportato: "in vero lo studio di fattibilità già trasmesso da AQP all'ente locale ed il Piano Triennale delle Opere del suddetto ente già annoverano la realizzazione di siffatti interventi infrastrutturali."
Allora c'è da chiedersi: di cosa stiamo parlando? In sostanza, Risi ha chiesto qualcosa già ottenuta.
In merito alla questione, comunque, vogliamo pensare che tutto ciò sia avvenuto perché il sindaco e i suoi delegati non sono al corrente di quanto programmato nel territorio da loro amministrato, ma ora sarebbe utile che facessero qualche considerazione.
Ad esempio, una volta realizzata la prevista fogna anche nelle marine ed in alcune località che ne sono attualmente sprovviste, si è pensato all'enorme carico di reflui che andrebbe a concentrarsi nel nostro depuratore?
E questi, se non si dovesse potenziare l'impianto di trattamento esistente dotandolo di un potente modulo di affinamento in modo da rilasciare i reflui depurati in tabella 4 con il successivo riuso delle acque in agricoltura, non porterebbero forse come conseguenza uno sversamento nel nostro mare di una quantità enorme e "poco trattata"?
Tra l'altro ci risulta che il sindaco non si sia ancora attivato per far redigere il piano di utilizzo di queste acque, così come richiesto dalla Regione. Con queste "incertezze", possiamo veramente rischiare di "ospitare" anche le acque fognarie cesarine? Sarebbe troppo!
Anche perché, chi ci garantisce che se non si dovesse risolvere il contenzioso riguardante il depuratore di Porto Cesareo (attualmente bloccato da una sentenza del TAR), gli scarichi neri cesarini non vengano collettati direttamente nel depuratore neritino per essere li trattati?
E ancora, perché insistere sulla realizzazione di una costosa condotta sottomarina (destinata magari a rompersi dopo pochi anni come avvenuto con quella "Gennarini" di Taranto), quando lo stesso Amati ha sottolineato come lo scarico in battigia consente un continuo monitoraggio visivo sulle acque che finiscono a mare.
Insomma sono ancora tante le problematiche da affrontare per evitare che, anche per il nostro mare, tra qualche anno, possa esserci un giudizio negativo come quello attribuito di recente al Canale Asso quale corpo idrico superficiale che è stato classificato "cattivo", cioè il massimo della criticità, a causa, a nostro avviso, dello scarico, in esso, di numerosi depuratori della provincia.
Intanto, vogliamo dare atto al Comitato NO TUB (al quale aderiscono associazioni ambientaliste, il CTP, movimenti politico - culturali e tanti cittadini) di aver, con le sue battaglie, fatto "riflettere" il sindaco sulla questione, così come dobbiamo evidenziare che, nonostante questo, Il Comitato non è stato neanche invitato a presenziare ai tavoli tecnici, come del resto la minoranza.
Noi x Nardò
Mino Natalizio - Coordinatore
Paolo Maccagnano - Consigliere Comunale