
Una famiglia straordinaria ed un ragazzo d'oro. Ha un colore solo il ritratto che i neritini fanno del giovanissimo Andrea Pasca, ennesima vittima delle strade del Salento, sempre più assassine.
Gioviale, allegro, solare, incapace di fingere. Sono questi, in continuazione, gli aggettivi che i suoi coetanei si passano l'un l'altro, come un testimone dell'incredulità che ha attraversato la città in queste ore.
La famiglia Pasca è molto nota e benvoluta in città. Si tratta di imprenditori che hanno fiuto ed intelligenza, persone che a Milano avrebbero fatto la grande economia.
Il padre del ragazzo, Angelo, ha raccolto l'eredità paterna ampliando e gestendo un negozio di tradizione ultra quarantennale per l'abbigliamento maschile, in centro. Lo stesso negozio nel quale era andato a lavorare il giovane Andrea che avrebbe compiuto 24 anni tra poco più di tre mesi. Angelo e la signora Ornella (che è ancora ricoverata al Vito Fazzi, in Rianimazione, ma le sue condizioni sono stabili) hanno un'altra figlia, Maria Vittoria.
Ma la sua passione e generosità erano note soprattutto agli sportivi: tifosissimo del calcio giocato, Angelo ha fatto il commentatore sportivo ma anche il direttore generale del Nardò Calcio nel primo anno di serie C del presidente Benito Papadia. La sua passione per lo sport è stata trasmessa al figlio che, infatti, giocava e seguiva con grande attenzione le vicende della squadra di basket nella quale ci sono tutti i suoi amici.
Lo zio del ragazzo è Maurizio, uomo notissimo nell'ambiente italiano dell'intrattenimento per essere il presidente nazionale dell'associazione dei gestori di pubblico spettacolo. Persone generose, passionali, vivaci e intelligenti, insomma. Ed il cordoglio si amplifica.