NARDO'/SECLI'/GALLIPOLI - Una condanna ed un’assoluzione per il presunto pestaggio avvenuto nel maggio del 2009 ai danni di Torquato Antonio Epifani, 33 anni, di Seclì, da parte di due carabinieri.
È stato questo il verdetto del giudice del Tribunale monocratico di Gallipoli Michele Toriello, che ha condannato a tre anni e due mesi (senza la concessione delle attenuanti generiche) con l’accusa di lesioni aggravate il brigadiere in congedo Antonio Gatto, 49 anni, di Nardò.
Sentenza di proscioglimento, invece, per il coimputato, l’ex tenente del Nucleo operativo e radiomobile di Gallipoli Alessandro Carpentieri, attualmente in servizio a Monza. L’ufficiale, accusato di non aver impedito che la presunta violenza continuasse, è stato prosciolto per difetto di querela: sulla scorta delle dichiarazioni rese in aula dal medico legale Alberto Tortorella, all’arrivo di Carpentieri sul luogo dell’aggressione Epifani era stato già ferito.
Un verdetto complessivamente più severo rispetto alle pene invocate dal pubblico ministero Elsa Valeria Mignone: l’Accusa aveva chiesto un anno e otto mesi per Gatto, e sei mesi per Carpentieri. Ma il giudice è andato anche oltre, ed ha chiesto al pm di valutare il comportamento di altri quattro carabinieri chiamati a deporre in aula, in relazione ad una possibile falsa testimonianza.
Atti alla Procura anche per i due imputati, in relazione all’eventuale fondatezza dell’ipotesi di abuso di autorità nei confronti di un detenuto. L’episodio si verificò a Galatone il 15 maggio del 2009, quando i carabinieri erano in procinto di notificare ad Epifani un’ordinanza di custodia cautelare L’uomo, però, alla vista dei carabinieri si diede alla fuga, dando vita a un rocambolesco inseguimento con le forze dell’ordine.
Tutto terminò in aperta campagna: Epifani tentò la fuga a piedi dopo che i militari esplosero alcuni colpi di pistola all’indirizzo delle ruote della sua auto. Una volta bloccato, sarebbe stato malmenato da Gatto, mentre Carpentieri li avrebbe raggiunti in un secondo momento, senza impedire che la presunta violenza continuasse.
In favore di Epifani, costituito parte civile con l’avvocato Giuseppe Bonse gna, è stata riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva di 50mila euro. Gatto era difeso dall’avvocato Dimitry Conte, carpentieri dall’avvocato Luigi Suez.