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Boncuri, quando i nodi vengono al pettine

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NARDO' - La vicenda politica che si sta consumando a Nardò sulla questione della Masseria Boncuri mostra la natura vera della coalizione che governa la città.

 

A suo tempo il nostro partito non partecipò a quella coalizione proprio perchè il profilo politico che si produsse era secondo noi troppo sbilanciato su posizioni arretrate.

I nodi vengono al pettine e il teatrino della politica mostra il peggio di se.

Appaiono francamente incomprensibili gli stop and go della maggioranza rispetto all'apertura della Masseria Boncuri.

Oggi si dice che la masseria aprirà, ma evidentemente a stagione quasi terminata, più che per la convinzione di ripetere una esperienza che ha rappresentato un presidio di legalità rispetto ad un fenomeno che esprime una ferocia senza uguali, per uscire dal guado e dall’imbarazzo.

In questa vicenda è palesemente mancata qualunque forma di programmazione di lungo periodo che dovrebbe essere alla base di ogni buona amministrazione.

La natura vera di questo disastro amministrativo è da ricercare essenzialmente nella ambigua composizione di quella maggioranza di governo. Ad ogni buon conto sarebbe utile per il futuro tenere conto di quanto avvenuto a Nardò per costruire alleanze più omogenee e coerenti che al momento opportuno siano in grado di decidere da che parte stare.

Rimane il rammarico per la superficialità con cui si è fatta naufragare un'esperienza che ha rappresentato un unicum ed un'eccellenza nazionale fino allo scorso, capace di realizzare un esemplare lavoro di solidarietà e rispetto dei diritti umani e, allo stesso tempo, di stanare un mondo di illegalità e sfruttamento.

Roberta Forte

Segretaria Provinciale Rifondazione Comunista

Angelina Merlino

Segretaria Circolo di Nardò