NARDO' - Lottizzazione comparto 78 e 79 attinenti l’area tra Porto Selvaggio, Torre Uluzzo e Palude del Capitano del Comune di Nardò.
VII° Commissione Parlamentare Ambiente – Territorio – Lavori Pubblici
Ill.ma S.E. il Prefetto di Lecce dott.ssa Giuliana Perrotta
Presidente della Regione Puglia dott. Nichi Vendola
Presidente della Provincia di Lecce dott. Antonio Maria Gabellone
Ill.mo Sindaco di Nardò dott. Marcello Risi
On.li Parlamentari
Consiglieri Regionali
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Ill.mi,
è noto quanto le infrastrutture turistiche, se non programmate in un preciso quadro di sviluppo economico e nel rispetto dell’Ambiente, abbiano danneggiato il Patrimonio Naturale dell’ intero Paese e, nello specifico, della nostra Provincia Salentina.
Nella fattispecie, si porta alla Vs attenzione la programmata lottizzazione a favore di un impianto turistico alberghiero, che interesserà un area del Comune di Nardò, attraverso comparti insistenti un Area Protetta da innumerevoli Vincoli Ambientali e Paesaggistici.
Tale interessamento, nel quale non si nasconde la preoccupazione per un ennesimo possibile inopportuno insediamento turistico, e fermo restando quanto presunto dalla sua valutazione economica, insinuando non poche perplessità, sull’effettivo giovamento economico a favore del Territorio, nasce, attraverso la presa d’atto di un servizio giornalistico, andato in onda ieri 19 luglio 2012, sull’emittente locale Tele Rama a firma del Direttore Danilo Lupo, che ha esposto, confortata da documentazioni procedurali, quanto stia avvenendo nella suddetta area.
L’Informazione, come sempre, aiuta la conoscenza, e in questo caso ha portato a pubblico dominio un intervento che per ragioni storiche, ambientali, culturali potrebbe mortificare e non aggiungere valore al Territorio.
Come rilevato, il procedimento autorizzativo ha vita nel 2006, all’atto dell’estensione del Parco Naturale, in cui come riportato, il Comune di Nardò e La Regione Puglia sanciscono l’individuazione di zone utili ad insediamenti, con la seguente e relativa dicitura: “….all’interno del perimetro del Parco sono fatte salve le previsioni del Prg vigente del Comune di Nardò, relativamente ai comparti individuati come zone omogenee C8 di sviluppo turistico”.
E’ ovvio, che la principale preoccupazione sociale, rinviene dal principio che un piano industriale deve avere in se una logica di sviluppo, al contrario si creerebbe, come innumerevoli volte assodato, un opportunità speculativa, inutili cattedrali nel deserto, una mortificazione ambientale e paesaggistica, un negativo boomerang economico ed occupazionale.
Tale possibile intervento, colpisce particolarmente l’animo di noi salentini, in quanto quell’area è stata da sempre di interesse edilizio, e con non pochi sforzi, non solo da parte della comunità neretina, si è riusciti a limitarne le possibili azioni.
Nella nostra memoria infatti, è indelebile l’omicidio della Consigliera Comunale dell’allora PRI Renata Fonte, avvenuto il 31 marzo 1984, il cui impegno, verteva sulla difesa di quell’area, tanto da fondare e rappresentare il “Comitato per la salvaguardia del Parco Naturale di Porto Selvaggio”.
Pertanto, per quanto sopra esposto, al fine di acclalarne l’ opportunità e la necessità di tale intervento, in ragione e solo in ragione di una valutazione più attenta ed approfondita, nella altresì convinzione che insediamenti di questo tipo, così contestualizzati, non sono necessari allo sviluppo del Territorio si chiede:
all’ VII° Commissione Parlamentare Ambiente, Territorio Lavori Pubblici, per propria competenze di poter monitorare su quanto sopra esposto;
a S.E. il Prefetto, di valutare l’opportunità di monitorare i Piani di Sviluppo Turistici nella nostra Provincia, al fine di poterne definire l’effettivo impatto ambientale, naturale, economico;
al Presidente della Regione Puglia e al Sindaco di Nardò di ri-visionare il procedimento in merito;
al Presidente della Provincia di Lecce di valutare, per propria competenza, l’opportunità di interventi atti ad una maggiore salvaguardia del Patrimonio Ambientale;
ai Parlamentari di Interrogare il Governo per quanto sopra esposto; ai Consiglieri Regionali di Interrogare il Governo Regionale per quanto sopra esposto.
Certo, che quanto richiesto sia nel solco del bene comune, scevro da pregiudizio alcuno, ma convinto che il bene delle risorse ambientali e naturali del nostro Territorio meritino la massima attenzione in virtù di non poche speculazione in passato subite ed altresì certo, che lo sviluppo economico e occupazionale debba passare da piani industriali non solo congetturati, ma frutto di una precisa programmazione, porgo i miei più Cordiali Saluti in attesa di Vs riscontro.
Il Segretario Territoriale UGL
Antonio Verardi