NARDO' - Furto, ricettazione e droga. In due hanno patteggiato la pena nel corso dell'udienza che si è svolta davanti al gup Alcide Maritati.
Si tratta di Massimiliano Cordella, 32 anni di Nardò, arrestato in flagranza per furto aggravato, attualmente ai domiciliari e di Mario Mandurrino, 23 anni di Lecce, accusato di ricettazione, e di detenzione illegale di munizioni da guerra e droga.
Il primo, assistito dall'avvocato Ezio Maria Tarantino, è stato condannato ad un anno e a 400 euro di multa. Il secondo, difeso invece dall'avvocato Pantaleo Cannoletta, è stato condannato a 2 anni e ad una multa di 2mila euro.
Entrambi furono arrestati dai carabinieri nel giugno scorso, in seguito al furto in un'abitazione di via Luzzatti, a Nardò. Cordella lo avrebbe commesso grazie alle chiavi di casa che un 13enne, amico di suo figlio, avrebbe sottratto al coetaneo figlio dei proprietari. Il 32enne sarebbe così entrato in casa e, agendo indisturbato, avrebbe fatto razzia di gioielli e bigiotteria. Oggetti rinvenuti poi dai carabinieri nell'abitazione del 32enne.
I militari sarebbero così giunti sulle tracce di Mandurrino, amico di Cordella e suo presunto ricettatore di fiducia. Nell'abitazione del leccese i carabinieri trovarono un televisore rubato, due pc portatili, 91 grammi di marijuana suddivisa in due involucri, ed alcune munizioni da guerra.
Appena fuori dall'abitazione, all’interno di un cassonetto dell’immondizia, recuperarono anche la rimanenza dei monili in oro asportati all’interno dell’abitazione di Nardò, presumibilmente gettati da Cordella quando sentì il fiato degli inquirenti sul collo.
Andrea Zacà