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La diffida di Italia Nostra gratifica l'impegno di Andare Oltre

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NARDO' - Accogliamo con soddisfazione la decisione dell'associazione ambientalista Italia Nostra, sezione Salento Ovest, guidata dall'avv. Cosimo Manca, di diffidare la Capitaneria di Porto, il Sig.Sindaco del Comune di Nardò, l'Assessore all'Ambiente del Comune di Nardò e il Comandante della Polizia Locale per il caso "barche a Portoselvaggio" da noi portato all'attenzione dell'opinione pubblica.

La diffida giunge dopo aver preso atto che il transito o la sosta di imbarcazioni avviene in "violazione delle più elementari norme di sicurezza della balneazione e in spregio alle regole dettate dal codice della navigazione e dalle Ordinanze stagionali delle autorità competenti, nonché di una corretta e coerente politica di tutela degli ecosistemi protetti".

Trova pieno accoglimento, quindi, la nostra battaglia rilanciata appena 24 ore fa. Le telefonate dei nostri amici e conoscenti alla Capitaneria di Porto hanno fruttato ben poco, purtroppo, ben più importante è risultata essere, invece, la nostra pubblica denuncia a mezzo stampa a cui segue questo importante atto di una delle più importanti associazioni ambientaliste presenti sul territorio nazionale.

La nostra battaglia si colloca nel solco, appunto, delle norme vigenti in materia di navigazione e di quanto disposto dalle Ordinanze balneari stagionali come da noi specificato fin da subito. D'altronde attraccare o transitare a meno di 100 metri dalla costa con i bagnanti inermi è una palese violazione di norme basilari in tema di navigazione oltre che del buon senso. A maggior ragione in un parco naturale come quello di Portoselvaggio.

La delibera dell'assessore Maglio, che a leggere taluni portali d'informazione locale sarà portata in giunta giovedì, stabilisce una convenzione con alcune associazioni di volontariato ad azione di salvaguardia ambientale a Portoselvaggio, Torre Uluzzo ed al Frascone, è una vittoria per chi come Noi chiede da tempo un rafforzamento della sorveglianza in quelle zone, speriamo, però, che le associazioni saranno affiancate da agenti di Polizia locale con funzioni di polizia giudiziaria e, quindi, con potere sanzionatorio, altrimenti si sarebbe risolto ben poco...

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