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Undici righe senza mai prendere fiato: Capoti presenta la terza puntata di Marcello Houdini

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NARDO' - Continua, anche durante la stagione estiva, il tour di Marcello Houdini.

In una fitta programmazione di eventi in cui presenziare e apparire, dalla danza al formaggio, il buon Marcello strabilia la cittadinanza con i suoi numeri d'alta scuola elargendo prebende a "destra" e a manca salvo dimenticare i problemi reali della città che vanno da un bilancio camuffato (con sforamento occultato), ai servizi minimi mancanti (vedi bagni pubblici), dalla disinfestazione ad oggi non ancora effettuata e che vede la città ormai da mesi invasa da scarafaggi, blatte, ratti e insetti d'ogni specie e dimensione, ai 28mila euro per ristrutturare Boncuri salvo tenerla chiusa, dalla Tia rimasta invariata nonostante le promesse elettorali di abbattimento del 50%, alle bollette della spazzatura che non arrivano ai neretini a causa della "geniale" idea di affidare il servizio a "poste private", dai 15mila euro per sradicare pericolose radici (costi che dovevano essere interamente a carico dei privati), alle cartelle pazze a coloro che non possiedono più passi carrai, dal "salvataggio" (più virtuale che reale) del Nardò calcio a spese dei contribuenti (panem et circenses), agli incarichi ad personas con il Manuale Cencelli e chi più ne ha più ne metta.

Torna così più che mai d'attualità (e a poco servono le smentite di circostanza) l'idea da Noi lanciata di un magico "teletrasporto" di Mago Marcello in perfetto stile Super Sayan in quel di Roma, zona Montecitorio. Come spiegare d'altronde il contentino da 600 euro circa a tutte le scuole di danza (indistintamente), salvo darne 1800 "ai più bravi"? Come spiegare la fideiussione in favore del Nardò Calcio con cui il Comune si fa garante dei debiti altrui? Salvo naturalmente dimenticare tutti gli sport minori (vedi basket). Tanta solerzia e velocità nel trovare i denari necessari salvo essere tremendamente lenti e impacciati quando si parla dei problemi del "cittadino qualunque".

Ma il numero da vero mago è quello su Boncuri. Un giorno, dopo l'incontro con Sel, si riapre. Il giorno dopo ascoltati Partecipa e Io Sud, si chiude, il terzo si ristruttura senza riaprire. Un vero democristiano, altro che comunista, il nostro Marcellino! Oggi la delibera finalmente con un colpo di coda finale viene approvata e 28 mila euro finiscono nel solito sciacquone, con buona pace dei vari Siciliano, Antonazzo, Leuzzi ecc. Forse sarebbe stato più importante che "Gli Amici di Nichi" le pressioni le facessero per l'Ospedale San Giuseppe Sambiasi piuttosto che per riaprire Boncuri... Ma forse questo "numero" anche per Marcello Il Magnifico è troppo. Ci ritroviamo così con una struttura perfetta ed efficiente per il San Giuseppe Sambiasi, un tribunale nuovo nuovo, una masseria Boncuri ristrutturata con 28mila euro (a proposito chi se ne occupa Renzo Piano per spendere una simile cifra?), tutte irrimediabilmente chiuse e una città allo sbando!

Oronzo Capoti 
Nuovocorso per Nardò