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Nardò nell'elenco dei comuni salentini segnalati per aver sforato il patto di stabilità. Presentato ricorso al Tar

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NARDO' - Pippi Mellone e Paolo Maccagnano attaccano: "Era il 31 gennaio 2012 quando il sindaco Risi affermava, dalle stanze del suo studio dorato a palazzo Personè, in una posa degna del presidente Napolitano: "Dalle verifiche puntuali delle entrate, delle uscite, degli accertamenti, degli impegni di spesa relativi all'anno 2011, contrariamente alle previsioni delle ultime settimane, emerge che il comune di Nardò ha rispettato anche per il 2011 i vincoli del patto di stabilità". A meno di sei mesi di distanza la verità emerge in tutta la sua durezza. Nardò è uno degli otto comuni salentini ad aver sforato il patto di stabilità". Una notizia dell'ultima ora vedrebbe l'Amministrazione comunale di Nardò impegnata in un ricorso al Tar di Lecce in quanto ritiene di aver ottemperato agli obblighi di carattere finanziario. Il ricorso di venti pagine è stato elaborato dall'ufficio legale del comune e da un professionista privato, l'avvocato Paola De Magistris.

Riceverà una sanzione di 855.000 euro dal Ministero dell'Interno. Una sanzione pari al 50% delle sanzioni totali per i comuni salentini. Detto altrimenti, il Comune di Nardò è quello combinato peggio. Da solo è riuscito a fare quanto Alliste, Andrano, Casarano, Collepasso, Maglie, Matino e Melissano messi insieme. Un record di cui non andare fieri, s'intende.

In queste ore a tornare in mente sono però le tante parole, le tante chiacchiere, le tante bugie proferite in questi mesi dal sindaco Risi e dalla sua maggioranza. Come dimenticare l'attacco ai revisori dei conti tacciati di scarsa professionalità e pressappochismo? Come dimenticare i viaggi della speranza a Roma per spiegare ai funzionari e ai dirigenti del Ministero dell'Economia come stanno le cose? Una miriade di menzogne certificate dall'atto odierno. Neanche la mancata firma del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti indusse il Sindaco a più miti consigli. Evidentemente, le vacanze romane del Sindaco non hanno avuto gli effetti sperati, speriamo che almeno abbia ottenuto la candidatura alla Camera dei deputati.

Ma siamo sicuri che anche stavolta uscirà l'esperto di economia Risi, il Nobel dell'Economia, il nuovo Tremonti, il nuovo verbo finanziario, il mago della finanza creativa, a spiegarci che "no, le cose non stanno come sembra! Che quelli del Ministero che volete che ne capiscano d'economia e bilanci?" D'altro canto Risi il suo esperto se l'era già scelto conferendo un incarico di 5.000 euro con incarico esterno a una avvocatessa per fare ricorso avverso la lettera del Ministero. D'altronde quale modo migliore c'è per combattere i debiti se non spendere e spandere denaro pubblico? Noi dal canto nostro lanciamo da subito invece la sua candidatura a Nobel per l'Economia 2012. A Thomas Sargent e Christopher Sims potrebbe succedere il neretino Risi, che ne dite? A pensar bene, immaginiamo che al sindaco sia stata regalata una calcolatrice taroccata. Ci sarebbe da sorridere se non stessimo parlando del destino di una città senza guida e allo sbando amministrativo ed economico. Oltre agli 850 mila euro circa di ammenda, infatti, il Comune di Nardò non potrà procedere ad assunzioni nè vedersi riconosciuti mutui. Solo una nota positiva, anche qualche responsabile del disastro tra i nostri amministratori si vedrà decurtato lo stipendio del 30%. E se pensassero di decurtarselo del 100% coloro che hanno chiuso gli occhi davanti a questa tremenda situazione?

Pippi Mellone

Comunità Militante

Andare Oltre

Paolo Maccagnano

Noi x Nardò