NARDO' - La delibera n. 256 del 30.07.2012 per l'amministrazione è il frutto di una riflessione dialettica molto forte, che ha fatto emergere le diverse sensibilità presenti all'interno della maggioranza.
Tuttavia, riteniamo che, la dialettica ed il manifestarsi delle sensibilità differenti rappresentano un valore aggiunto nel momento in cui producono un risultato, che rappresenta, si badi bene la sintesi e non il compromesso delle varie posizioni politiche nonché una risposta concreta a problemi reali.
Il Circolo noveaprile di Nardò, per queste ragioni, saluta con favore la predetta deliberazione con la quale la Giunta ha ritenuto di avviare ai lavori di ripristino degli impianti e sistemazione dei locali ed aree della Masseria Boncuri.
Scelta che, per quanto non solerte, declina una buona pratica amministrativa finalizzata al recupero di un immobile di proprietà del Comune e al possibile impiego,al termine dei lavori, per politiche di accoglienza ai migranti stagionali occupati e/o aspiranti occupati nell'agricoltura.
Come più volte ribadito ed autorevolmente riconosciuto da esponenti politici di rango sia della poltica cittadina sia di quella regionale e nazionale “Boncuri” rappresenta un simbolo, che va oltre, le considerazioni localistiche e di campanile e che espone ed ha esposto la nostra città all'attenzione mediatica internazionale.
Ripristinare un simbolo per la Giunta Risi rappresentava, oltre che un dovere civico, un'opportunità irrinunciabile, in quanto coerente con le linee programmatiche e con la tradizione solidaristica della nostra città.
La solidarietà espressa, recentemente, da parte dei volontari cattolici e non, oltre che dai rappresentanti delle istituzioni cittadine, in occasione dello sbarco a Torre Uluzzo dei 40 giovani provenienti del Bangladesh e del Pakistan.
Per questo siamo convinti che, seppure, per uno scampolo, fin troppo breve, di stagione agricola, Boncuri tornerà ad offrire servizi di assistenza medica, legale, alfabetizzazione e di mediazione culturale, che attualmente vengono forniti in misura insufficiente ai tanti lavoratori migranti presenti sul nostro territorio.
Siamo certi che, la riapertura di Boncuri dovrà costituire anche l'occasione per una ripartenza vera ed una ridefinizione programmatica delle politiche migratorie della nostra città.
Politiche sulla emigrazione che, evidentemente, come è noto, non si fermano, esclusivamente, ad affrontare il picco stagionale di presenze di lavoratori o aspiranti occupati nel settore agricolo, ma riguardano anche le tante presenze di lavoratori e soprattutto lavoratrici nel settore dell'assistenza familiare di anziani e bambini, le meglio conosciute “tate” e/o “badanti”, per le quali, sino ad ora ,si è fatto molto poco e, al contrario, molto potrà farsi a partire dall'impiego delle importanti risorse previste dal piano sociale di zona, che attendiamo di vedere bandite al più presto.
A partire dalla recente delibera su masseria Boncuri, oggi, caro Sindaco, ci piace guardare la parte piena del bicchiere, convinti che con la collaborazione di tutte le forze politiche e soprattutto dei nostri cittadini sapremo colmare sempre più la parte vuota, in questo non faremo mai mancare il nostro vigile ed appassionato impegno.
Circolo noveaprile Nardò
Sinistra Ecologia e Libertà