NARDO' - Dieci tonnellate di cozze nere avariate finiscono sotto sequestro. Una montagna di mitili ignobili.

I carabinieri del Nas di Lecce, durante i consueti servizi di controllo nel settore della produzione e commercializzazione dei prodotti della pesca, hanno accertato la non corretta gestione nello smaltimento di sottoprodotti di origine animale in un esercizio commerciale di vendita all’ingrosso ed al dettaglio di molluschi.
In particolare, nelle operazioni di verifica dei militari, sono stati rinvenuti accantonati, in parte nello specchio di mare antistante l’esercizio, in parte nel piazzale dello stabilimento ed in parte in una cella frigorifera in disuso, dieci tonnellate di cozze nere.
I mitili non erano più vivi ed emanavano un odore nauseabondo. Immancabile, in quelle precarie condizioni, l’invasione di insetti. I cumuli di cozze, inoltre, costituivano una concreta fonte di pericolo per il mantenimento delle condizioni igienico-sanitarie minime prescritte dalla normativa di settore.
Inevitabile il sequestro e la contestuale distruzione dei molluschi attraverso ditta autorizzata. Il valore della merce distrutta ammontava a circa 10mila euro. L’intervento dei Nas di Lecce si aggiunge a quello dei carabinieri di Gallipoli effettuato sempre nel territorio neritino. Nei giorni scorsi, infatti, i militari della compagnia di Gallipoli hanno elevato sanzioni per 3400 euro e sequestrato oltre 19 chilogrammi di gamberi, insalata di mare, schiacciatine di polipo, melanzane ripiene e polpette di carne, poiché prodotti rinvenuti privi di etichettatura e quasi cinque chili di salame scaduta. I prodotti, che con ogni probabilità sarebbero stati utilizzati per confezionare i cibi da servire agli ignari clienti, sono stati rinvenuti all’interno del locale.