NARDO' - L'offensiva scatta all'alba. I vigili si svegliano in piena notte per poter intervenire alle cinque del mattino. Tanti bagnanti hanno rivelato di non frequentare più l'Aspide proprio per la presenza di così tanti camper.
Gli agenti, acquattati, si lanciano sulla lingua di scoglio nota come “Il pizzo dell'aspide”, tra Santa Caterina e Santa Maria, e sorprendono nel sonno ben 22 camperisti che hanno preso la zona come il loro camping privato. Nonostante sia ben evidente che, in quel posto, sia vietata la sosta di qualsiasi mezzo nella fascia oraria che va dalle due alle sei del mattino. E sono le cinque.
Una ordinanza in vigore da molti anni vorrebbe evitare che l'Aspide diventi una distesa di lamiera, una favela, durante ogni notte d'estate. Del resto ci sono aree attrezzate per i camper con tanto di servizi e fossa Imhoff per scaricare i reflui: perché sostare dove non si può?
Sul posto ci va il comandante della polizia locale, il tenente colonnello Cosimo Tarantino, insieme con l'onnipresente assessore all'Ambiente Flavio Maglio che di questa battaglia contro chi si ostina a violare le regola a due passi dal mare sta facendo la sua guerra santa.
“Ringrazio gli agenti di polizia municipale – dice soltanto – che con il loro senso del dovere e la loro abnegazione stanno davvero contribuendo in modo fondamentale a mantenere l'ordine ed il decoro sul territorio”.
I camperisti si svegliano, si danno l'allarme l'un l'altro. Fioccano le parole, decolla la discussione ma c'è poco da spiegare: lì fuori c'è tanto di cartello con i divieti e quella non è un'area di sosta. Sono ottanta euro a tergicristallo e, nella rete, capitano anche tre automobili.
L'offensiva non si ferma qui: dopo Sant'Isidoro, l'Arenile (Rinaru) e l'Aspide toccherà, a sorpresa, ad altre porzioni del territorio dove la violazione delle regole è la norma. Proprio ieri l'altro una ragazza sui social network segnalava al sindaco Marcello Risi il lago maleodorante lasciato da alcuni camper lungo il “curvone” di Santa Caterina, segnale evidente che ci sono camperisti perbene e camperisti delinquenti che svuotano i bagni chimici dove pare a loro. Proprio all'Aspide, del resto, i bagnanti lamentavano, negli ultimi giorni, la presenza di acque maleodoranti.
Ultima annotazione: i vigili hanno segnato le targhe dei camperisti che sostano di giorno e, su 15, nessuna corrispondeva a quelle multate l'altra notte.