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Piazzetta di Santa Maria al Bagno: Capoti chiede lumi sulla "barbarie"

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NARDO' - Oronzo Capoti giudica intempestivo il coinvolgimento dei commercianti di Santa Maria al Bagno da parte dell'Amministrazione. Anche questa interrogazione, diffusa nell'ultimo giorno di chiusura della piazza, appare singolare anche se, conoscendo la correttezza istituzionale esercitata da Capoti, è plausibile che il consigliere non abbia voluto "speculare" sulla questione proprio durante i giorni di validità dell'ordinanza e nei quali la rabbia dei commercianti contro il sindaco è stata palpabile. Se così fosse, onore al merito.

Premesso che

in data 1 agosto con ordinanza sindacale si sanciva la chiusura di Piazzetta Nardò a Santa Maria al Bagno;

vista l'intempestività e il mancato coinvolgimento dei titolari delle attività commerciali;

visto il danno economico arrecato a tutti i commercianti con l'adozione di suddetta misura;

dal punto di vista urbanistico la conformazione stessa di Santa Maria e il posizionamento della piazzetta non consentono l'adozione di l'adetta misura;

Interroga

su quali siano le motivazioni dittatoriali che hanno portato il sindaco ad assumere unilateralmente, senza ascolto e confronto coi diretti interessati una misura tanto penalizzante per i commercianti e la vita stessa di Santa Maria;

quali siano gli intendimenti di codesta Amministrazione in prospettiva futura;

che misure intenda adottare il sindaco in merito;

che prospettive e progetti ci sono per Santa Maria al Bagno data la sua straordinaria centralità ed importanza nel turismo salentino;

Il sottoscritto chiede inoltre l'indizione di un tavolo di concertazione tra i residenti, i commercianti e le forze politiche per studiare soluzioni alternative alla barbarie di questi giorni che tanto danno ha arrecato in un momento economico già di per sè tanto difficile.

Oronzo Capoti
Consigliere Comunale