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Sindaci con le palle: ecco che cosa è successo a Nardò e Gallipoli per difendere i tribunali

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NARDO' e GALLIPOLI - Cari lettori, abbiamo un video "tragico" che presto vi faremo vedere. E' reality allo stato puro. I sindaci del comprensorio ci mettono dieci minuti, tra i loro patetici "nicche e nonne", per far capire a tutti che ognuno baderà al proprio orticello. Una pena che viene solo anticipata da questa nota politica appena giunta in redazione.

Il 24 agosto in Consiglio dei Ministri arriverà il decreto che sancisce la chiusura di numerosi tribunali e sedi distaccate degli stessi in tutta Italia.

In queste ore ha trovato grande eco mediatica la decisione di 32 sindaci dei comuni ricadenti nella giurisdizione del tribunale di Lucera di dimettersi e riconsegnare la “fascia tricolore” al Prefetto come atto di protesta contro la chiusura del tribunale foggiano.

Anche il tribunale di Nardò rientra nelle 220 sedi distaccate che chiuderanno a causa dei tagli del Governo Monti nell’ambito della spending review. Il tribunale, inaugurato appena 4 anni fa nel gennaio 2008, costò oltre 4 milioni di euro di sole ristrutturazioni. E oggi, dopo appena 4 anni, il suo destino sembra segnato.

Peccato, però, che nessuno dalla maggioranza guidata dal sindaco Risi abbia alzato un dito per opporsi a una decisione tanto scellerata se non facendo proteste di facciate. Tutti gli operatori del diritto saranno, infatti, costretti a spostarsi a Casarano. E anche i semplici cittadini, magari testimoni in una causa di vicinato o in quella per un banale incidente stradale, dovranno arrivare fino al sud Salento. Ma in queste ore dal sindaco, dalla sua giunta e dall’intera maggioranza solo chiacchiere di facciata ed interventi poco incisivi. Anche Antonio Vaglio che abbiamo tanto criticato avrebbe saputo di meglio magari incatenandosi come nel suo stile. Ma tant'è, siamo arrivati a rimpiangere perfino il buon Antonio...

Chiediamo, quindi, al sindaco, sulla base dell’encomiabile esempio dei suoi 32 colleghi foggiani, di rassegnare le dimissioni come segno di dissenso di un’intera comunità verso una decisione tanto penalizzante per i neretini e i loro bisogni di Giustizia.

 

Pippi Mellone

Comunità Militante

Andare Oltre

 

Paolo Maccagnano

 

Noi x Nardò