PORTO CESAREO - Antonio Gioia, originario della Provincia di Taranto, bracciante agricolo classe 1988, è finito oggi nella rete dopo un furto in un appartamento di Torre Lapillo, frazione di Porto Cesareo.
Era all’opera in un alloggio affittato da turisti piemontesi giunti in Puglia per l’estate.
Ed è toccato proprio a loro giungere al momento sbagliato (per i malfattori) presso il loro appartamento sito nei pressi dalle S.P. 340 che collega Porto Cesareo alla frazione di Torre Lapillo.
I turisti stavano per entrare in casa, intorno a metà mattinata, quando hanno sorpreso due individui nell’atto di uscire da una finestra e scavalcare un muro di cinta.
Due dei “visitati” sin sono allora buttati all’inseguimento dei malfattori, un uomo e un giovane (il Gioia, appunto), che si sono diretti proprio verso la Provinciale nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
Uno dei due, il più grande, è infine riuscito a far perdere le proprie tracce.
Il Gioia, che invece non è riuscito a seminare il suo inseguitore, ha tentato di una mossa in extremis: cercare rifugio in uno dei lidi nei paraggi.
Non poteva immaginare che però lì sarebbe stato bloccato prima dagli addetti dello stabilimento balneare e poi, definitivamente, dai carabinieri della Stazione di Porto Cesareo che sono immediatamente intervenuti sulla scena.
Il giovane è stato tratto in arresto e – su disposizione del PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, dott. Antonio Negro – tradotto in carcere a Lecce.
La refurtiva poi accertata (circa 400 €) non è stata al momento rinvenuta.