NARDO' - Sono le cinque e mezzo del mattino e riceviamo il primo sms dal nostro "palo" in contrada Mangani, località "Tre fornelli". Alle 6.30 la notizia è già sulla portella del cuore: qui non si può più vivere" dicono i residenti. Alla fine della giornata avranno sversato i reflui di fogna almeno una ottantina di mezzi pesanti provenienti da mezza Regione.
I camion autospurgo, provenienti non solo dalla provincia di Lecce ma anche da Brindisi e Taranto, sono già in fila davanti ai cancelli del depuratore dell'Asi, il consorzio che offre servizi alla zona industriale.
In questo caso, però, il depuratore è stato affidato ad una srl in seguito ad un bando di gara che, diversamente da quanto previsto in una ordinanza della Provincia di Lecce del 2009, ha ottenuto le autorizzazioni per ricevere anche acque nere provenienti da abitazioni e esercizi domestici. Di industrie collegate al depuratore - motivo per cui il depuratore viene realizzato una ventina di anni fa - invece non ce n'è neanche l'ombra.
Alle 6 e qualche minuto gli autospurgo in colonna sono ormai cinque. Appena i cancelli si aprono arriva un altro mezzo con il rimorchio.
Il carosello va avanti per ore, fino alle 18 della sera. In ogni momento della giornata ci sono almeno tre autobotti che si mettono in fila per scaricare.