NARDO' - Ladri e pure dei gran bastardi: aspettano che una persona di Nardò, un padre di famiglia, si assenti a causa dei suoi gravi problemi di salute per approfittarne e mettere a segno un “colpo” nella sua abitazione.
Il bottino sarebbe di un televisore a schermo piatto di grande formato, un computer molto importante per l'uomo perché utilizzato per archiviare dati utili alle sue condizioni di salute e anche lavorative e altri oggetti di valore contenuti nell'appartamento.
Tutto si sarebbe verificato nella giornata di domenica, addirittura nel primo pomeriggio ma i particolari dell'episodio sono al vaglio degli investigatori che stanno tentando di ricostruire il modus operandi dei ladri che hanno colpito a poche decine di metri dallo stadio di calcio di via XX Settembre ma alle spalle dello stesso, in una stradina laterale che ospita villini unifamiliari e appartamenti di recente costruzione. In uno di queste abitazioni risiede una famiglia che, periodicamente, deve affrontare dei viaggi nel centro Italia per effettuare controlli in un centro specialistico visto che il capofamiglia si deve sottoporre a screening periodici.
I delinquenti, evidentemente, ne erano informati e questa modalità di agire pare sempre più utilizzata: l'uomo si è assentato con la propria famiglia nel fine settimana, dal venerdì, per far ritorno a Nardò dopo qualche giorno e i ladri hanno colpito all'ultimo momento utile, intorno alle 14.30 della domenica. Singolare uno stratagemma che avrebbero messo in atto per far vedere, a chi passava, che la situazione era tranquilla: pare che uno sconosciuto fosse appoggiato – e lì sia rimasto a lungo – alla colonna dove c'è il citofono, facendo finta di chiacchierare amabilmente con qualcuno. Intanto i compari “lavoravano”.