
Follia totale a Portoselvaggio: tre sedicenti studiosi, uno dei quali - a suo dire - ricercatore dell'Università di Bari, bucano la scogliera in una trentina di punti diversi lasciando ovunque una devastazione senza precedenti. Il “professore” era accompagnato da due olandesi, probabilmente insani come lui: gli scogli sono stati devastati letteralmente, in più punti, con un attrezzo meccanico che serve per “carotare” terreni duri e con l'uso di acidi che favoriscono la penetrazione della mola. Gli scogli nei pressi della rinomata spiaggetta sono stati letteralmente devastati, come mai era successo prima. Ieri mattina un bagnante piangeva alla vista dello scempio che è avvenuto proprio dove ci si fa il bagno.
Per fortuna è finita lì: un grande estimatore di Portoselvaggio, un autorevole personaggio originario di Nardò che ha spesso vissuto all'estero, li ha notati e con raro senso civico li ha bloccati mentre “lavoravano”. L'uomo li ha affrontati e ha chiesto che cosa stessero facendo così quelli si sono intimoriti vista l'autorevolezza della richiesta. Hanno fatto finta di allontanarsi salvo riprendere a fare buchi poco più su, verso la torre dell'Alto.
Così il cittadino ha iniziato a chiamare numeri del Comune ma senza ricevere risposte, forse per il blocco dei telefoni che si è verificato nella giornata. Infine è riuscito a intercettare due forestali che hanno fermato i tre incoscienti che sono stati accompagnati a monte e identificati.
Ora si lavorerà per capire se sono davvero studiosi dell'Università o millantatori. Sicuramente non sono amanti della natura né rispettosi di un'area protetta nella quale, sia ben chiaro, non è possibile raccogliere funghi, tagliare legna, ricercare tuberi: figuriamoci se qualcuno li ha potuti autorizzare a portar via gli scogli tagliandoli in cilindretti. Appare ormai chiaro che Portoselvaggio non può essere “di tutti”: servono pass per selezionare gli ingressi e un vero servizio d'ordine. Di questo passo, altrimenti, di questa bellezza naturale non resterà più nulla.

