NARDO' - Il dieci di questo mese l’architetto Giancarlo De Pascalis ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio comunale. Assieme a queste ha diffuso una nota con cui mentre comunicava la scelta di dimettersi lanciava gravi e pesanti accuse agli amministratori cittadini.
Noi abbiamo atteso invano una replica da parte dell’amministrazione e, soprattutto, ci aspettavamo un segno di vita da parte degli altri componenti della minoranza.
A loro ci rivolgiamo e vorremmo sapere il loro parere sulle motivazioni che hanno spinto un ex candidato sindaco alle dimissioni.
In particolare chiediamo alla dottoressa Bruno (a sua volta candidata sindaco) se si sia accorta che la gestione del nostro paese è avvinta da “le prese di posizione, i personalismi, le faide interne” e, qualora così fosse, con quali azioni intende contrastare e affrontare questo modo di agire.
Dal consigliere Capoti vorremmo sapere se è vero o meno che “pressapochismo e arroganza” sono il condimento segreto dell’avv. Risi, della sua Giunta o di tutta la maggioranza di palazzo Personè.
Infine ci rivolgiamo al consigliere Dell’Angelo Custode al quale chiediamo se, dall’alto dei suoi 700 voti, abbia intuito che la nostra Nardò è amministrata “senza alcun progetto politico, senza nessuna chiara visione di città” e se crede di proporre qualche azione per costruire la Città che ha in mente.
In attesa che questo eccessivamente lungo medioevo abbia termine, vi ringraziamo anticipatamente per la vostra troppo gentile attenzione.
Segreteria cittadina de “La Puglia prima di tutto”