NARDO' - Tentativo di furto nella casa di un carabiniere in pensione in zona Pagani. Intervento in tandem di carabinieri e polizia.
Intervengono due pattuglie: radiomobile dei carabinieri di Gallipoli e commissariato di Nardò. Preso in flagranza dopo la colluttazione con il maresciallo. Arrestato Fabio Rizzo del 1978 che stava tentando di smontare una persiana per entrare.
Nel corso della notte, a Nardò, i militari del dipendente Nucleo Radiomobile hanno arrestato, in flagranza di reato per tentata rapina, RIZZO Fabio, classe 1978, neretino.
Alle ore 03:15 circa, l'uomo tentava di perpetrare un furto in abitazione di un cittadino neretino. L’arrestato, però, non sapeva che quella era la casa di un Carabiniere, ora in congedo, ma effettivo, fino a pochi mesi addietro, al Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gallipoli.
Il carabiniere, in casa con la propria moglie, veniva svegliato a seguito di alcuni rumori sospetti che provenivano dall’esterno della propria abitazione. Inizialmente, però, non prestava attenzione a quanto udito, sino a quando non scattava l’allarme dell’appartamento. A quel punto, impugnata una pistola regolarmente detenuta, decideva di recarsi verso l’ingresso, da dove provenivano i rumori, per verificare quanto stava accadendo.
Giunto verso la porta principale della propria villetta, notava dei palesi segni di effrazione su alcune persiane. Al fine di verificare cosa era accaduto, decideva di aprire la porta ed uscire dall’abitazione. A quel punto, però, veniva spinto ed aggredito da Rizzo che si era nascosto. Ne nasceva una breve ma intensa colluttazione.
Il militare esplodeva anche due colpi di pistola con la propria arma, in direzione del pavimento, al fine di intimorire l’arrestato, ma questi non desisteva nell’aggressione. La moglie del militare a quel punto chiamava subito, tramite il 112, gli ex colleghi del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gallipoli, così come la polizia del Comune neretino.
La colluttazione nel frattempo continuava e il militare, una volta sbilanciato il malvivente, aveva la meglio, riuscendo anche a bloccarlo tramite l’utilizzo di una cintura fornitagli dalla propria moglie, che nel frattempo stava assistendo alla vicenda. Immediatamente dopo giungevano sul posto la pattuglia dei Carabinieri e quella della Polizia di Stato. L’arrestato, a quel punto, veniva prima portato presso il Comando Compagnia di Gallipoli per le formalità di rito, successivamente presso la Casa circondariale di Lecce.
Nelle vicinanze dell’appartamento oggetto della vicenda, i Carabinieri, unitamente ai colleghi della Polizia, rinvenivano anche una macchina, all’interno della quale erano presenti vari arnesi da scasso (un piede di porco in ferro, uno scalpello in ferro e una mazza ferrata) tutti sequestrati. Indagini in corso allo scopo di verificare la presenza di eventuali complici, presenti esternamente all’abitazione e con funzioni di “palo”.