NARDO' - Nella tarda serata di ieri, a Nardò, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza di reato per furto aggravato in concorso, Antonio De Benedittis, classe 1970, Giuseppe Calabrese classe 1971, Salvatore Primitivo, classe 1951.
Alle ore 19 circa, la pattuglia della Stazione di Nardò, impegnata in attività preventiva e di contrasto dei reati di natura predatoria, furti e rapine, mentre transitava in una zona periferica, isolata e buia, notava un’autovettura Renault Kangoo, di colore bianco, del tipo furgoncino, ferma nei pressi di una chiesa, in estrema periferia.
D’iniziativa, in considerazione delle circostanze di tempo e di luogo, i militari decidevano di procedere ad un controllo approfondito del mezzo e della zona circostante.
A quel punto, il conducente identificato nel PRIMATIVO Salvatore, notata l’autovettura di servizio e al fine di evitare il controllo, tentava di allontanarsi. Il veicolo veniva pertanto inseguito e bloccato a circo cento metri dal luogo ove era parcheggiato.
Nel frattempo, giungeva in ausilio anche un’altra pattuglia automontata della Stazione Carabinieri, anch’essa presente in zona in attività preventiva. Nel corso dell’accurata ispezione, all’interno dell’immobile costituente ex convento dell'Incoronata, venivano trovati, nascosti dietro un porticato, i citati DE BENEDITTIS Antonio e CALABRESE Giuseppe.
A seguito di un perquisizione del mezzo poco prima fermato, i Carabinieri rinvenivano svariato materiale antico. Ulteriore materiale provento di furto veniva successivamente rinvenuto anche nei pressi del portone d’accesso all’ex convento. L’ispezione più accurata dei luoghi permetteva di accertare che, sia il portone che permette l’accesso all’ex convento, sia altre due porte che consentono l’accesso ad un vano adibito a deposito di materiali antichi e alla scala, risultavano palesemente forzate.
Tra gli oggetti antichi asportati, ma rinvenuti e restituiti alla legittima proprietaria, troviamo: vasi in pietra ed in terracotta, appliques e casseruole in ferro, sgabelli in legno per tessere, diversi portacandele in ferro ed utensili vari da lavoro, per un valore di circa duemila euro.
L’autovettura Renault Kangoo di colore bianco veniva sottoposta a sequestro. I tre, a seguito delle formalità di rito presso il Comando Compagnia di Gallipoli, venivano sottoposti al regime di arresti domiciliari.

