NARDO' - Il ripensamento del sindaco e della maggioranza sulla condotta della fognatura ispira due reazioni.
GRAZIANO DE TUGLIE (FARE VERDE)
I politici di Nardo' si sono improvvisamente accorti del pericolo condotta marina per smaltire i reflui dei depuratori di Nardò e Porto Cesareo (quest'ultimo dovrà essere totalmente ricostruito, campa cavallo).
Se ne sono accorti dopo che 2000 cittadini si sono iscritti al gruppo facebook NO TUB che si oppone a quest'altro scempio, i politici, opportunisti come sempre, hanno fiutato l'aria e si sono messi al vento. Addirittura si assiste al moderato riposizionamento anche di chi, solo due settimane addietro, aveva vomitato insulti ed adombrato responsabilità di affamare e di istigare al suicidio la popolazione rivolgendosi agli ambientalisti.
Ma non sapevano ragionare con la loro testa? No preferiscono vedere come butta e poi cavalcare la tigre a scanso di perdite di voti.
Addirittura alcuni svegliatisi dal letargo hanno chiesto un Consiglio Comunale monotematico e aperto. Ci sarà una bella gara di parolai e tutto finirà lì.
Chi si occupa di ambiente sul serio e da decenni non può starci. Come non si può stare al gioco di chi si intrufola nella questione condotta per cercare rilanci di immagine.
Si costituisca subito la Consulta Comunale dell'Ambiente che, secondo Statuto Comunale, deve dare parere obbligatorio su tutto ciò che sfiori minimamente il territorio comunale.
Non ci sono altri alibi o foglie di fico; alle chiacchiere di un Consiglio Comunale di facciata e propaganda preferiamo di gran lunga l'istituzionalità dei pareri della Consulta ancorché solo "consultivi" .
Graziano De Tuglie
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PIPPI MELLONE (FLI)
Se il sindaco ha dichiarazioni da fare e retromarce da comunicare lo faccia per le vie ufficiali e facendo seguire alle parole, per una volta, atti concreti. I neretini sono stanchi della "schizofrenia politica" di chi dice una cosa e ne pensa altre.
Se il sindaco cambiasse idea sarebbe un segnale di politica virtuosa. Evidentemente si sarà reso conto che la totalità della città è contro di Lui e il suo progetto suicida. L'opera instancabile di 2.200 neretini del "No tub", degli ambientalisti, e perchè no, di certa opposizione, sta portando i suoi frutti.
Sul tema della "condotta" a Torre Inserraglio quella odierna verrà ricordata come la giornata delle "indiscrezioni" e della "fughe di notizie".
A leggere alcune uscite sembrerebbe, infatti, il sindaco sarebbe vicino a clamorose retromarce e incredibili ripensamenti sul caso della realizzazione della condotta che porterebbe nel mare di Nardò i reflui fognari di Porto Cesareo.
E’ troppo comodo far trapelare indiscrezioni e voci, noi vogliamo sapere se il sindaco e la sua giunta sono favorevoli o contrari alla realizzazione della condotta!
A parte che quando si è trattato di esprimere la posizione ufficiale in conferenza dei servizi, il Governo cittadino per bocca del sindaco Risi si è detto “favorevole”.
E così dopo aver sentito il sindaco insultare il Comitato di Tutela del paesaggio e i suoi membri, affibbiare epiteti agli ambientalisti neretini, raccontarci che la condotta è un'occasione imperdibile, motivare l'opera con la creazione di 30 posti di lavoro, oggi scopriamo che il sindaco sarebbe “scettico” e la sua maggioranza "in rivolta".
Al di là delle solite chiacchiere a chi ha a cuore il futuro di Nardò e del suo mare interessano i fatti e gli atti concreti!
Pippi Mellone
Coordinatore provinciale Generazione Futuro
Movimento giovanile Futuro e Libertà per l’Italia