NARDO' - Nuovo appuntamento stasera con la stagione di prosa del Teatro Comunale di Nardò.
Alle 21 infatti andrà in scena 'Re Borbone e tre barboni'. E' uno spettacolo interamente pugliese tratto dal testo di Vito Maurogiovanni, commediografo e scrittore barese, pensato originariamente per un radiogramma. L'opera è stata adattata e messa in scena dalla compagnia del Centro Polivalente di cultura 'Gruppo Abeliano' di Bari con la regia di Vito Signorile. Uno staff interamente pugliese che racconta una storia ambientata a Bari.
Una trama che vuole soprattutto rappresentare uno spaccato di vita del meridione durante gli ultimi anni del Risorgimento. Lo spettacolo racconta la storia di un viaggio compiuto da Ferdinando di Borbone, sovrano del Regno delle due Sicilie, da Napoli a Bari e del suo breve soggiorno nel capoluogo in occasione delle nozze di suo figlio Francesco con la Duchessa Maria Sofia d'Austria.
Le varie fasi del viaggio mostrano un re ormai malato e in declino come è in declino il suo regno ormai in balia dei briganti e dell'esercito garibaldino. Queste vicende a tratti drammatiche sono stemperate con i toni della commedia e della farsa. Inoltre l'uso del dialetto barese e l'arrangiamento di musiche popolari meridionali contribuiscono a ricostruire il quadro storico della terra del Sud durante il Risorgimento.
Non solo Re Ferdinando e la sua corte in scena. Le loro vicende, infatti, si intrecceranno con quelle di tre barboni del luogo con i quali dovranno fare i conti. Tutto ciò a dimostrazione che la storia, e a maggior ragione quella del Risorgimento italiano. è scritta dai grandi, vincenti o perdenti che siano, il cui nome campeggia nei libri di storia, ma anche e soprattutto da una miriade di ultimi e sconosciuti le cui vicende personali si sovrappongono ai grandi eventi.