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Da domani i lavoratori della pista tornano a presidiare l'impianto

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NARDO' - Ci eravamo lasciati il 9 gennaio in occasione dell'ultimo tavolo presso la task force regionale in merito a questa stranota vicenda.

 

In quella occasione, più di qualcuno, sebbene avesse fatto poco o niente per la 
risoluzione o addirittura si era defilato scaricando le legittime istanze dei 
lavoratori, aveva data per risolta la vicenda.

Certamente non chi scrive e i lavoratori, i quali, memori delle precedenti negative esperienze, sono andati molto cauti ed attendevano i fatti. Fatti che, guarda caso, a distanza di un mese e mezzo non ci sono! Ovvero rispetto tutti gli impegni formali e 
sostanziali (compresi la rinuncia ad azioni di lotta e giudiziarie) presi nel 
citato tavolo solo la scrivente ed i lavoratori hanno adempiuto ed in tempi 
rapidissimi. Del resto la scrivente ed i lavoratori gli impegni presi nei 
tavoli istituzionali e negli incontri politici li hanno sempre mantenuti: sono 
gli altri che si sono defilati, costringendo i lavoratori a ripetute azioni di 
lotta. Anche rispetto al tavolo del 9 gennaio sono stati gli altri presenti al 
tavolo che sono venuti sostanzialmente meno: infatti di ritorno al lavoro, 
neanche in lontana prospettiva, non se ne  parla. In questa direzione si 
allegano le lettere inviate il 4 e il 18 febbraio alla task force ed alla 
Prefettura di Lecce che denunciano questa situazione. Per completare questa 
parte si ribadisce e si sottolinea come anche in questo caso nessuno si sogni 
di addebitare alla scrivente ed ai lavoratori la rottura delle trattative.
Ma c'è di peggio e di più in questa direzione e al riguardo dell'intera 
vicenda. E' di questi giorni, quindi in piena fase di trattativa, la notizia 
che un elemento di destabilizzazione della trattativa stessa (anche questo un 
film già visto!) è stato immesso: componenti di una organizzazione sindacale 
hanno denunciato per diffamazione due lavoratori ex collaudatori che avevano 
pubblicamente denunciato da tempo immemore le loro condizioni di lavoro e il 
fatto di essere stati scaricati e buttati sul lastrico. Ogni commento è 
superfluo, anzi si coglie l'occasione per ringraziare quella stampa e quella 
parte politica che ha solidarizzato con i due lavoratori.
Inoltre è di questi giorni la notizia giornalistica che la Porsche-Volkswagen 
sta per investire nella Pista di Nardò.
La cosa è certamente interessante ma quello che deve essere chiaro è che 
nessun passaggio può essere fatto sulla pelle dei lavoratori in generale, ed in 
particolare sulla pelle degli ex collaudatori.  Per essere ancora più chiari e 
come avviso ai naviganti, nell'eventuale pacchetto del passaggio deve essere 
assolutamente compresa la soluzione di questa pluriennale vicenda!

IN CONCLUSIONE I LAVORATORI DA MARTEDI' 21 FEBBRAIO, TORNANO IN LOTTA 
PRESIDIANDO LA PISTA DI NARDO', TRANNE CHE IN QUESTE ORE NON ACCADA 
L'INVEROSIMILE. CON L'OCCASIONE E' CONVOCATA CONFERENZA STAMPA DALLE ORE 9.30, ALLA QUALE SONO INVITATI TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE.
Per Cobas del Lavoro Privato/Confederazione Cobas Salvatore Stasi