IL MAESTRO LUIGI STIFANI NELL'OLIMPO DELLA PIZZICA
A 100 anni dalla nascita il tributo di tutto il Salento: 25 e 26 agosto Festival a Santa Maria al Bagno
Un preciso punto di vista di Luigi Nanni
Da poche ore si è spenta l'eco della grande kermesse della "Notte della Taranta" a Melpignano ed ecco che, come in precedenti occasioni, tocca a "Gigi Stifani" mettere il sigillo alla stagione estiva con la manifestazione del 25 e 26 agosto a Santa Maria al Bagno.
E' come se, dopo il tour delle nove piazze nella "Grecìa Salentina" a cui Stifani ha idealmente assistito, il Mestro voglia poi tirare le somme dello straordinario fenomeno da lui creato e dall'alto dei suoi cento anni di vita (in realtà è come non fosse mai scomparso), ami diffondere la sua musica per strade e piazze, varcando il Salento e proiettarla in ogni parte del mondo. Davvero, inimmaginabile sino a qualche tempo fa, un grande orgoglio per Nardò che ha dato i natali al grande Maestro.
Eppoi, non era scontato che Nardò si riappropriasse di una sua precisa eredità. Non vale nemmeno la pena di fare polemica su questo. Perché, poi, tutto è emerso con naturalezza. La manifestazione che da alcuni anni viene effettuata a Santa Maria al Bagno è frequentata da grandi artisti, studiosi, ricercatori del fenomeno. Un nome su tutti: Ruggero Inchingolo, allievo dello stesso Stifani. A corredare cotanto interesse, il gran numero di ragazzi e ragazze che con passione si sono avvicinati a questa musica, tanto da poter dire che Nardò è certo una delle capitali della pizzica.
Una manifestazione che, per l'impegno profuso, può senz'altro ricordare l'altrettanto bella manifestazione della "Cavalcata", a voler significare la "necessità" di immergersi nel proprio passato, indagarne il significato. A dire il vero, al nostro Maestro il tributo non è mai mancato, soprattutto negli ultimi tempi, forse dopo essersi accorti che non se ne poteva fare a meno. Vale a dire, presentare una "Pizzica" neutra, sradicata, persino bizzarra e non rispondente al "credo" di "Gigi Stifani". L'interesse poi crescente attorno alla sua figura ha ristabilito i contorni di un fenomeno tuttora studiato (v. Lapassade, Chiriatti, De Giorgi, Nocera) e che accompagna intere generazioni in un viaggio storico e sentimentale.
Non citerò le decine di musicisti che nelle due serate si alterneranno nella piazza di Santa Maria al Bagno, né i tanti ospiti che impreziosiranno la serata. Basta andarci per poi soprattutto divertirsi. Qui si vuol dare atto a una smodata passione di figure che hanno voluto rimettere "Mesciu Gigi Stifani" nell'Olimpo dove era sempre stato. Non che fosse mai stato disarcionato. Ma si sa come va il mondo!
Se poi c'e qualcuno che ha fatto anche soldi e successo e fa finta che tutto sia farina del suo sacco. Ma, dicevo, non è il caso di polemizzare. Perché, poi, come è stato ben detto " la Pizzica è di tutti", "non è solo musica, danza, canto ma è un'attività psicofisica che migliora la vita". Come anche bisogna dare un grande riconoscimento alle persone che hanno contribuito a un così straordinario successo della manifestazione di Santa Maria al Bagno. Per prima viene senz'altro la figlia del Maestro, Giovanna, non certo giovanissima ma sempre all'erta , dotata di un sacro furore per valorizzare (meglio, far conoscere), la figura del padre.
Tra gli altri, non può non essere citato l'avvocato ecclesiasticista Luigi Galeani, studioso del fenomeno e perno centrale della macchina organizzativa. Ma, in questi casi, sia pure un piccolo contributo è fondamentale per creare una macchina sempre più collaudata con l'obiettivo esclusivo di fornire "un'idea viva, palpitante di eleganza, grazia e bellezza".