FUOCHI (NON) FATUI A NARDO’ E VOLPI NEL CIMITERO
MA ANCHE AMBIZIONI POLITICHE ALL’ORIZZONTE
Lo stillicidio di auto e furgoni in questi ultimi giorni andati a fuoco, dicono quasi sicuramente della mano di una possibile e unica regia. Appiccare il fuoco al buio della notte e al buio restare in quanto ad azioni da condannare senza appello. Pertanto, non di caso si tratta e nemmeno di …autocombustione. Le rigide giornate di questi giorni, che quasi ghiacciano l’olio del motore, lo farebbero escludere. Da escludere anche il fatto che possa essersi trattato di …innamorati (e) respinti, giochi di società o teppismo giovanile fine a sè stesso (come quando, da ragazzi – ma stavolta è peggio - si suonavano i campanelli delle case o si sgonfiavano le ruote delle auto) ed è dunque il caso di prendere le cose sul serio. Preso si capirà di cosa si tratta; a noi spetta soltanto il compito di avere e riporre la massima fiducia nelle Forze dell’ Ordine (Polizia e Carabinieri) di sicuro impegnati nel dipanare l’intricata matassa.
E’ sempre complicato dover stabilire la gravità di certe azioni; queste, comunque, sono particolarmente odiose. Si incendia per “rischiarare” la decifrazione del messaggio, si innesca la fiamma per far capire che esistono e, per conseguenza, bisogna “scaldare” i motori. Diciamo chiaramente che la materia riguarda tutta la cittadinanza, che non può sentirsi estranea da tutto quello che succede in giro. Di qui la responsabilità, l’obbligo di fare la propria parte, di “accendere un cero”.
Si tratta di un lavoro faticoso, di cui volentieri si sarebbe fatto a meno. E, invece, ci tocca tornare su un argomento che desta allarme sociale. Per fortuna (sic!) si tratta di azioni ben lontane e non paragonabili allo stillicidio di quelle “altamente criminali”(purtroppo, ci tocca usare questa locuzione) avvenute nei decenni passati e che ciascuno di noi non vorrebbe più richiamare (resiste la tentazione di stabilire una graduatoria del crimine).
Volendo poi fare un salto doppio o triplo, ci tocca un po’ interessarci del momento amministrativo e politico. Ricompaiono i manifesti e i nervi scoperti. Lo si nota dal botta e risposta. L’attuale amministrazione “illumina” il suo operato con l’esemplificazione, con la didattica. Da parte sua l’opposizione,“il resto del mondo”, formato da giocatori di “diversa nazionalità”, fa fatica a riposizionarsi e contrattaccare. In questo caso i fuochi sono fatui e, per contare, dovranno essere necessariamente alimentati.
Poi si parla, nemmeno tanto sporadicamente, delle ambizioni politiche (alte) dello stesso sindaco Mellone e del suo competitor Risi. Tutto legittimo ma, ancora una volta, punto e daccapo. Non si fa in tempo a chiudere le urne (amministrative e referendum, con l’ultimo esito che di sicuro produrrà conseguenze) che già si parla di cosa intendano fare i nostri più noti personaggi politici. A Roma, a Roma! Perché, ove eletti, andrebbero ad affollare la già sostanziosa compagine formata da Camera e Senato.
Obiettivamente, è troppo presto per tutti e tutto e credo che gli stessi cittadini di Nardò non siano molto interessati a tale possibile approdo.
Pensano invece al lavoro che non c’è (a Nardò manca davvero), alle alte tasse che hanno pagato (Imu e affini), a cose che tardano ad essere affrontate (“tubo”, discarica, sanità, passaggi a livello), alla cancellazione dell’ufficio dell’AQP e tifano per la povera volpe (affinchè scansi la tagliola), che si aggirerebbe nel cimitero, facendo danni. Nonostante tutto, poi, si vedrà di fare qualche regalo e di trascorrere un buon periodo dell’anno, non senza prima aver rivolto un pensiero doloroso alle vittime di Berlino.
Auguriamoci BUONE FESTE!
Luigi Nanni