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LA CAVERNA - "Delicata". Ma non troppo

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CHE FATICA ESSERE ANZIANI. BASTEREBBE NON DIVENTARLO!
Una “visita” al Centro Aperto per Anziani di Nardò. Chiesti interventi

E’ proprio delle persone umili, degli anziani (per non dire vecchi), fare piccole richieste, cercare aiuto. Sempre si accontenterebbero. E lo si capirebbe, stando ad ascoltarli. Premesso che qui non s’intende accusare nessuno (e perché, poi, anticiparlo?), la condizione degli Anziani che frequentano il Centro Aperto potrebbe essere certo migliorata. Fossi l’assessore “al ramo” mi sentirei onorato di tale richiesta dei miei concittadini, li convocherei, anzi prontamente correrei da loro per dargli una mano.

Si tratta di una situazione che si trascina da tempo. Non ci sono molti interventi da fare, né grosse spese da sostenere per “accontentare” una sessantina di abituali frequentatori del Centro che, per essere “aperto”, in certe occasioni accoglie in più qualche familiare e certo qualche amico di passaggio per scambiare due parole. Insomma, “questi anziani” non amano restare soli o starsene a casa senza far nulla. Gli piace frequentare il Centro, a stare con gli amici. Hanno un bel televisore (ma per ottenerlo ci sono voluti otto mesi a partire dalla richiesta!), qualche giornale e poco altro. Il lunedì e giovedì si concedono qualche giro di ballo nella sala. Bastano poche cose per accontentarli e manifestano una serenità che noi fatichiamo a conquistare.

Ma vediamo in cosa consiste la loro richiesta d’aiuto, fatta sommessamente, con taluni che dubitano anche che possa andare in porto e altri che invece incalzano rivendicando un loro diritto. Scoprendo anche che gli anziani hanno i loro diritti. A cominciare dalla sede che forse poteva andare bene un tempo ( aperta trent’anni fa) ma che ora è diventata insufficiente e scomoda per accogliere gli attuali frequentatori. Uno spazio davvero limitato.

Sarebbe il caso di riconsiderare il tutto e individuarne una nuova, con una più ricca dotazione. Eppoi i bagni, anzi il bagno, (“una sola tazza!” mi sono sentito ripetere da un’anziana) che si doveva migliorare e rendere adatto per un’utenza così bisognosa. Per tutto sarebbe bastato un bravo idraulico. Ma non tutto è così semplice, anzi è sempre troppo complicato. Lo capiamo ogni volta che cittadini debbono sgomitare e fare la voce grossa per vedersi diradare una foresta di verde infestante di fronte alla propria casa o farsi aggiustare un tratto di strada dove rischiano di sprofondare. A questo punto, immaginate quale forza possano avere ed esercitare anziani di cui a malapena ci si ricorda solo per le feste comandate!

Il problema che emerge nettamente (ovvio, dal loro punto di vista) è quello di auspicare un maggiore e migliore coinvolgimento dei Servizi Sociali. Davvero – dicono – qui non si vede mai nessuno! Per parlare di qualche nostro problema, per cercare di risolverlo. Tanto da invocare una sorta di “età dell’oro”, quando parlano di una responsabile che si dava tanto da fare ed era di grande aiuto. Per poi scoprire che si tratta di fatti di decenni fa.

E’ vero che attualmente ci sono due addette che si dividono il turno di apertura del Centro e fanno un ottimo lavoro. Che, però, non basta. E’necessario, invece, che si stabilisca un filo diretto con l’Assessorato di riferimento; meglio, indicando una figura che con periodicità fissi col Centro un incontro per fare il punto della situazione. Come si vede, non si tratta di richieste che provengono dalla luna. Come quella di poter fare una gita! Che, davvero, oggi non si nega a nessuno. E che a nessuno venga in mente di parlare di mancanza di soldi! Ne bastano davvero pochi, per una giornata in giro a visitare qualche bel centro della provincia o poco più in là: soltanto un bus e un pranzetto da pagare e nemmeno la guida, visto che mi sono offerto di fargliela gratuitamente. Insomma, è un fatto di volontà e buone intenzioni.

Parlare con questi anziani è sempre un gran piacere. Così sapienti e rispettosi ma anche esigenti …oltre ogni limite, quando chiedono qualche “pass” per raggiungere la sede, trattandosi di Ztl (il Centro è in Piazza S.Antonio, zona a traffico limitato). Per spiegarci meglio: anziani ottuagenari e anche novantenni che hanno scarsa capacità motoria e necessità di essere accompagnati da loro parenti “sino all’ingresso del Centro”. Assessore e Comandante, vediamo di risolvere il problema e non fargli più contravvenzioni (è successo anche questo però, chiariamolo subito, in quei casi i vigili, in virtù della segnaletica esistente, hanno semplicemente applicato il regolamento).

Si diceva di non doversi ricordarsi degli anziani soltanto nelle feste comandate o per la “Giornata del Nonno”. E nemmeno sempre questo succede. Gli anziani del Centro si lamentavano che da sin troppo tempo non si vedeva nessuno. E’ successo così che in prossimità delle feste di fine anno, l’ex assessore ai Servizi Sociali Dell’Anna, forse sentitasi sollecitata, abbia raccolto il loro grido di dolore per presentarsi con cinque panettoni e due bottiglie di spumante al seguito. Venne supposto, pagato di tasca propria. La sala era al completo, a ciascuno toccò la sua piccola parte. Si mangiò e si bevve. Finalmente contenti e soddisfatti, quella volta ci si abbracciò tutti e si brindò: “Buon Natale e Felice Anno Nuovo!”

LUIGI NANNI