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Memorial Erminio D'Elia. Un intervento ed un ricordo

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ERMINIO D’ELIA - Un “triangolare” a Nardò per ricordare lo sportivo e l’uomo
Giocatore e allenatore di calcio scomparso nel 2008

erminio delia

Parliamo di Erminio D’Elia. Cosa spinge a ricordare una persona che ci ha lasciato tanti anni fa? Certamente l’affetto che ancora lo circonda, che resta vivo e alberga nei nostri cuori, nei tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato. E’ conseguente il fatto che non vogliano dimenticarlo e non perdano occasione per ravvivarne la memoria. Una necessità, si direbbe, per una persona che ha vissuto di sport, oltre ad averlo praticato per davvero, inizialmente come giocatore di buon livello, successivamente come affermato allenatore, mostrando qualità tecniche e umane che tutti gli hanno sempre riconosciuto.

Possiamo senz’altro aggiungere che Erminio ha dato allo sport, al calcio, più di quanto abbia ricevuto. Insomma, meritava maggiore fortuna professionale e un destino più benevolo che, invece, prematuramente lo ha sottratto alla sua famiglia e ai tanti amici. Pertanto, il “Memorial Erminio D’Elia” di sabato prossimo ore 16.30 presso lo stadio di Nardò (promosso da Associazione Italiana Allenatori Calcio, A.C.D Nardò, S.S.D Gioventù Granata e col patrocinio del Comune di Nardò), con un triangolare tra Vecchie Glorie Nardò Calcio, Vecchie Glorie Gioventù Granata e Selezione Tecnici AIAC, sarà un momento di pura commozione, poichè ciascuno dei partecipanti, col pensiero di Erminio nel cuore, non potrà non rivivere un mondo forse lontano, fatto di sport e agonismo, di lealtà e piacevolezza. Insomma, per una volta, possiamo anche abbandonarci alla nostalgia, agli anni della nostra gioventù.

A Erminio, poi, hanno sempre riconosciuto grandi capacità di avviamento allo sport, al calcio in particolare, con centinaia di ragazzi che ruotavano in quella grande impresa associativa che risponde al Club Gioventù Granata e che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la città e non solo. Senza mai ricevere un solo contributo, il Club Gioventù Granata si è sostenuto con le proprie forze, formando atleti, squadre intere che hanno conseguito eccellenti risultati sportivi, talvolta senza avere un campo su cui giocare. Un merito che amava dividere con i tanti componenti del Club che a lui indistintamente si affidavano, riconoscendogli capacità uniche di aggregazione e, ripeto, tecniche poiché, bisogna sottolineare, Erminio è stato un grande conoscitore di calcio e soprattutto da allenatore l’ha confermato, con l’exploit che non ha precedenti nella storia del calcio non dico neritino, ma certamente pugliese e forse nazionale: nel Campionato Interregionale 1982-83 gli fu affidata la squadra in profonda crisi (subentrò agli allenatori Cavallaro, My e Pantani), riuscendo con una fantastica cavalcata fatta di sole vittorie a salvare la squadra e a porre le basi per i successi futuri.

Essendo stato suo amico e calciatore da lui allenato, mi piace ricordare il suo carattere generoso, talvolta irruento ma sempre disponibile. E’ la dote che forse più si apprezza in un uomo e che lo fa sentire vero e autentico. Un’eredità, alla fine, tecnica e umana che Erminio ha lasciato a Nardò e che è giusto rivivere, con questo Memorial a rappresentare un bell’augurio per tanti ragazzi, a cui comunque bisognerà dare sempre maggiori opportunità per praticare lo sport con passione e lealtà.

LUIGI NANNI