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Punto e a capo sul fronte dei lidi e della loro gestione

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NON INCORAGGIAMO LA LEGGE DEL PIU’ FORTE. LA CORDA SI PUO’ SPEZZARE!
Tutto sul controverso caso del lido Samsara di Gallipoli
E per Nardò, perché così in ritardo le concessioni messe a bando dal Piano Coste?

Punto e a capo. Sul fronte dei lidi e della loro gestione, ancora una volta Gallipoli presenta problematiche che non sarà facile risolvere.
Si tratta di un’industria colossale, quella del divertimento sulla costa ionica, e davvero nessuno vuole rinunciare al malloppo. Niente di male se tutto venisse fatto alla luce del sole e rispettando le regole. Ma sono proprio queste che mancano.
Alcuni hanno capito come vanno le cose e sebbene di frequente “richiamati” a tale rispetto, fanno orecchie da mercante. Sono disposti ad accettare la sanzione. Sapranno poi come regolarsi. Anche perché il calcolo è presto fatto e per loro due più due fa davvero quattro. Le sanzioni che pure sono comminate, e talvolta risibili, sono una piccola parte dei proventi della loro attività non regolamentare. Peccato che siano stati fatti senza regole e in spregio delle stesse.

C’è poi il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva che mostra coraggio (ma, come vedremo, anche dubbi e confusione), e revoca la concessione demaniale al lido Samsara per il proseguimento dell’attività. I motivi sono ben argomentati e riguardano, per l’appunto, le ripetute violazioni regolamentari, tra le quali spicca il fatto che il lido deve fare il lido e non discoteca aggiuntiva sino alle prime luci dell’alba. Nessuno lo ha ascoltato. Apriti cielo!
Il sindaco è stato messo in croce, si è parlato di irresponsabilità (del sindaco), di posti di lavoro a rischio etc.etc. di mandare a puttane un’azienda conosciuta in tutt’Italia. Nessuno però parla (in realtà c’è chi lo fa) di settore che sta diventando terradinessuno, con le stesse autorità che hanno a disposizione scarsi strumenti interdittivi. Anche perché si tratta di gente che all’occorrenza ha il suo bello stuolo di avvocati, campioni delle sospensive. In più, c’è il sospetto che, con le elezioni alle porte, facilmente tutto si aggiusterà.

E allora succede che, nelle more del ricorso del Samsara, il chiarimento chiesto e ricevuto da Federbaneari (mai che faccia un’autocritica!) alla Regione Puglia è un campionario di ipocrisia e di pezza a colore. Meglio, crea un varco dove facilmente ci si inserirà per fare quello che si è sempre fatto. Basta leggere. E, pertanto, con una nota all’associazione di categoria in merito all’intrattenimento sulle spiagge, la Regione Puglia (ma chi è l’estensore?) sottolinea che - è possibile fare intrattenimento in spiaggia, “per un certo numero di ore al giorno” (virgolette tutte nostre), “seguendo determinate regole” e “come attività accessoria” a quella della balneazione.

Ma chi l’ha detto? Sono cambiate le regole?

Non c’è da fare davvero molto sforzo per capire che la Regione Puglia allarga le maglie con la conseguenza che i lidi già ringraziano e le istanze di tante associazioni ambientaliste o di semplici cittadini e turisti vengano semplicemente ignorate.

Dicevamo del coraggio del sindaco Minerva, ma anche della sua resipiscenza e anche confusione se, dinanzi al “parere” della Regione, ha fatto più di un passo indietro, dicendosi intenzionato a interpellare i consulenti giuridici del comune e anche gli uffici tecnici per confrontarsi “giuridicamente” e “tecnicamente” sulla materia. Davvero, troppe virgolette. Una verifica fatta in casa. Ma, precisiamo, dalla sua il sindaco aveva materia a sufficienza per confermare il provvedimento adottato.

Infine, un capolavoro dialettico la dichiarazione di Della Valle (Federbalneari) a proposito della revoca della concessione al Samsara: “Io avrei capito un ammonimento, una diffida, ma una revoca è un fatto estremo di chi non vuol ascoltare e risolvere il problema”.

Della Valle fa non tiene conto di ammonimenti e diffide che il lido Samsara ha ricevuto a iosa e che sono proprio alla base del provvedimento del sindaco Stefano Minerva. Lo chieda direttamente al sindaco e alla Capitaneria di Porto di Gallipoli, che, facendo la spola col lido Samsara, ha fatto semplicemente il proprio dovere accertando di volta in volta ogni singola violazione. Nero su bianco.

Luigi Nanni