NARDO' - Non intervengo per difendere qualcuno, un’idea o qualcosa. Lo faccio perché, e neanche per rispondere al caro amico Luigi, sono convinto che converrà con me su una cosa: se oggi il M5 stelle è stato costretto ad “imbarcare”, è il caso di dire, la lega di Salvini, la colpa è solo dei guasconi del Pd.
Personaggi abituati a comportarsi da menefreghisti, malgrado le sconfitte elettorali molto sonore, ma prima ancora sconfitte politiche sul campo, che pesano come macigni sulla testa di tutti.
Capisco che vedere al governo la lega non fa piacere, non lo fa neanche a me. Ma la sinistra ha voluto ingaggiare un personaggio come Renzi per farsi del male, per autodistruggersi, per poi oggi dire che hanno colpa gli altri, i populisti, i razzisti gli xenofobi.
Ammetterlo non è facile ma va fatto, caro Luigi.
Una vera analisi sociale, economica, e poi politica, degli ultimi vent’anni, in questo paese deve essere fatta, di ciò che è avvenuto a noi tutti.
Delle trasformazioni e degli abbruttimenti, che siamo stati costretti a subire.
Capisco che nella sinistra parlare di noi, di come le politiche di austerità ci hanno metamorfizzati ed impoveriti, e non dico banalità, è stato sempre complicato.
Ma si doveva fare, ed in tempo: se ad es. fino a 15 anni fa un lavoratore della classe media, come me, il suo stipendio bastava a campare la sua famiglia, e non solo, adesso non è per niente sufficiente ad arrivare, non a fine, neanche a metà del mese.
Se ne è accorto qualcuno? No, però i lavoratori come me si son visti tagliare salari, togliere diritti, attendere per decenni rinnovi contrattuali che quando sono arrivati gli arretrati sono una beffa, e il sindacato complice. Pensa la cgil adesso parla di cura dei diritti, dopo che ha contribuito ad ammazzare i diritti.
I lavoratori come me, lo hanno detto in questi decenni, a quelli della sinistra e al sindacato, in testa la cgil, che le difficoltà erano, e sono tante, e sai caro Luigi come ci hanno risposto? Dobbiamo fare sacrifici, perché siamo in Europa.
Questa è la seconda volta che alle politiche, e non solo, voto e faccio votare M5Stelle, e sai perché?
Perché la sinistra tradizionale ed alternativa è per l’austerità, prona davanti alle banche e all’alta finanza europea.
Tifa, ancora oggi, per l’impoverimento della classe media. Ed io non ci sto.
Siamo indebitati e ridotti alle pezze, caro Luigi, e non parlo solo per me.
E siamo stufi di sentirci prendere, scusa l’espressione, per il culo da dirigenti dell’ex Pci, della Dc, del Pds, e poi del Pd che oggi (ovvio non ce l’ho con te) hanno case, palazzi, proprietà, locali in affitto, società anche all’estero, e fanno grandi profitti, e noi gli abbiamo sostenuti e votati, nel Pci, quando questi personaggi entrarono come dei morti di fame nel partito.
Oggi tutti benpensanti, nei salotti buoni della politica, a sentenziare, a parlare male, in tv e sui giornali, dell’arrivo dei nuovi barbari perché hanno paura che qualcosa, davvero, possa cambiare. Ma intanto i conti correnti sono attivissimi.
Paura del reddito di cittadinanza, che possa dare respiro ai giovani? Paura che si possa andare in pensione a 64 anni, e no a 70 col pannolone?
Paura che qualche famiglia abbia qualche agevolazione economica, e Draghi o Visco ci sanzioni?
Paura che l’Italia alzi la testa nei consessi internazionali, perché finora ci hanno trattati da sudditi e servi?
Io non ho paura di nulla, quelli come me non hanno niente da perdere, parafrasando un grande Karl Marx “hanno un mondo da guadagnare”.
Ti Abbraccio Luigi
Maurizio Maccagnano