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ANALISI - A Nardò si sta verificando una curiosa situazione. Alla ricerca del Papa nero (o coloratissimo)

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PIPPI-SINDACO contro il “RESTO DEL MONDO”
Quando la politica latita, è tempo di aggrapparsi a piccoli gesti quotidiani

A Nardò si sta verificando una curiosa situazione. Quella di voler prendersi una pausa dalla politica attiva, in definitiva una bella vacanza, senza comunque aver fatto fin qui sforzi apprezzabili per meritarla. E questo accade soprattutto sul versante dell’opposizione al governo melloniano. Un periodo di stanca, fatto di porte e finestre socchiuse, che si protrae da sin troppo tempo . Non è difficile accorgersi della cosa . Davvero, c’è poco in giro su cui sgranare gli occhi e soffermarsi su questioni dirimenti. E’ vero, ci sono i “social”, piccole schermaglie, e infatti a questi ormai si fa esclusivo riferimento, per scoprire che forse qualche focherello si alimenta sotto la cenere.

Si tratta di attività simil-carbonara, che pare avere un obiettivo dichiarato: quello di scalare (scalzare) l’attuale amministrazione impersonata da Pippi-Sindaco e che si sostanzia con una modalità ed esempio che prendiamo direttamente dal gergo calcistico, considerando la partita che vedrebbe da una parte la collaudata squadra di Mellone affrontare “il Resto del Mondo”, composto da giocatori di varia provenienza e lignaggio. Nella fattispecie, composto da gruppi, movimenti e sigle di complicata decifrazione.
Per il momento, un lavoro sotto traccia. Il fatto, poi, che manchi un anno e mezzo dalla scadenza elettorale è cosa che non pare preoccuparli, anzi proseguono su una trama-ordito la cui efficacia, però, è tutta da dimostrare, compreso l’obiettivo principale di individuare il “Papa nero”, cioè il nuovo sindaco, che farebbe le scarpe a Mellone. Conveniamo che non è un periodo smagliante di interlocuzione politica e che c’è solo da aspettare.

E, allora, a scaldarci un po’ il cuore, ci sono venuti in soccorso un paio di episodi, cui volentieri riconosciamo forza politica e che ci incoraggiano a guardare al futuro. Riguarda giovanissimi protagonisti, senza ulteriore appellativo e specificazione. Impariamo a conoscerli, dal loro agire potremmo ricavare qualche buon contributo. .

Come quello che ha riguardato due ragazze, sul lungomare Santa Caterina-Santa Maria al Bagno (nella foto), , intente a raccogliere mucchi di plastica e polistirolo sparpagliati dalla mareggiata di questi giorni. Incuriosito, non senza prima averle lodate, ho chiesto se facessero parte di un gruppo, un’associazione, se qualcuno le avesse mandate a fare quell’operazione. Niente di tutto questo. No, avevano notato tutti quei rifiuti e semplicemente avevano deciso di darsi da fare. La mattina a scuola, ma il pomeriggio si erano ben organizzate. Un paio di guanti, alcuni sacchetti che avevano già riempito e completare il lavoro, semmai con l’aiuto di un loro amichetto che – hanno riferito – talvolta si univa a loro. Messo all’angolo, ho poi farfugliato sulla necessità di fare rete e darsi tutti da fare. Visto quello che le ragazze spontaneamente avevano fatto, sarebbe stato meglio che (io) evitassi qualche banalità. Rimedio ora ricordando semplicemente tante associazioni che si impegnano a fare la cosa giusta; quelle che ricordo, come nel caso (scusandomi per qualche omissione) del Circolo Legambiente Arneo-Leverano, Circolo Legambiente di Galatina e Legambiente Nardò.

L’altra spruzzata di energia l’abbiamo avuta a distanza di poche ore dall’episodio succitato, quando a Nardò, presso il Liceo Scientifico della Dirigente Emilia Fracella, gli studenti di quell’Istituto (ma non mancavano altre presenze) si sono cimentati sul valore e significato della Costituzione Italiana, in questo coinvolti e anche aiutati dalle eccellenti e appassionate relazioni del magistrato Alberto Maritati e degli

scrittori Maurizio Nocera e Giuseppe Mario Potenza. Ottima l’organizzazione e grande ascolto nella sala gremita di studenti e professori per un incontro non certo di routine(moderatore il dirigente scolastico Carlo Longo), per scoprire, invece, curiosità e interesse per la nostra Carta.

Non un lungo elenco di articoli che in qualche parte possono anche apparire datati, ma l’energia vitale di un Paese che nelle gravi difficoltà e con tutte le sue forze ha posto le sue fondamenta sui princìpi della Costituzione, e ciò avviene nel 1948 dopo il disastro della guerra col contributo della lotta al fascismo di tutte le forze democratiche. La sua validità e anche solidità sta nel fatto che ancor oggi c’è necessità di aggrapparsi a questa preziosa eredità morale, prima ancora di essere politica, e farvi continuo riferimento.

Tra le tante sollecitazioni a capire, erano proprio le domanda poste dagli studenti a far riflettere .Da una parte la scoperta di un documento eccezionale ma poco conosciuto, dall’altra il valore immutato, l’aiuto e la prospettiva dell’ancoraggio, soprattutto in quegli articoli in cui era più chiaramente evidenziato il valore della persona nel suo stare al mondo. E che con vivacità e rappresentazione parlavano di diritti e doveri, di libertà, di ripudio della guerra come strumento per dirimere le controversie internazionali. Non capita spesso di sentire in giro queste cose. Vorremmo, invece, che fossero sempre dette e ogni giorno declinate.   

LUIGI NANNI