NARDO' - Dall’analisi sull’andamento demografico, in Italia ma molto di più al sud, emerge ormai da diversi anni un quadro caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione.
Nardò, uno dei maggiori centri del Salento, non è immune da questa problematica: un residente su quattro (il 25%) ha oggi più di 65 anni mentre gli over 75 sfiorano quota 4.000, circa il 13% (fonte urbistat-adminstat https://ugeo.urbistat.com/AdminStat/it/it/demografia/eta/nardo/75052/4).
L'aumento dell'età media ha molti aspetti positivi ma porta con sé anche una crescita delle patologie croniche e degenerative legate alla terza età, tra cui Alzheimer, demenze, Parkinson e altre malattie invalidanti.
E se fino a qualche anno fa, grazie a nuclei familiari più numerosi, si garantiva l’assistenza all’interno della famiglia, oggi è in crescente aumento la richiesta di forme di assistenza esterne, quali badanti, centri diurni, strutture socio sanitarie (RSA).
Se pensiamo a Nardò, poi, la situazione dei servizi sanitari è in generale molto deficitaria, considerato il bacino di utenti.
Per i neretini “non c’è pace”, costretti a rivolgersi (quando possibile) a strutture fuori città e distanti decine e decine di chilometri, nonostante l’amministrazione comunale negli ultimi 10 anni avesse comunicato più e più volte la realizzazione di centri e residenze per anziani.
I servizi promessi e pubblicizzati, soprattutto in campagna elettorale, sono oggi disponibili a beneficio dei cittadini di Nardò?
Ricordo:
• la RSA da realizzarsi dopo l’abbattimento dell’ex gerontocomio? Non realizzato..
• la RSA presso l’ex “Antoniano”, progetto partito nel 2017 grazie a fondi regionali e la cui apertura è stata annunciata dal sindaco in un suo post dell’estate 2025?? Ad oggi nulla, è stato necessario un ulteriore progetto di completamento di 550MILA euro e la struttura non è ancora in funzione …
• la struttura dell’ex “Vernaleone” di via S. Giovanni per il quale grazie al PNRR si avevano a disposizione circa 3 milioni di euro, comprese altre tipologie di servizi sociali, che fine ha fatto? Lavori ancora in corso …
Forse è sufficiente qualche viaggetto offerto per dare assistenza agli anziani?
Di strutture funzionanti al servizio della comunità ad oggi non c’è ancora traccia. Non vorrei pensare male ma ho come l’impressione che tutto sia stato volutamente rimandato al 2027, anno delle elezioni amministrative e dove sarà candidata a sindaco l’avv. Sodero, attuale assessore ai servizi sociali. Forse è solo coincidenza …
E poi penso al personale medico e sanitario, impiegati e operatori vari che attendono di essere assunti e il mancato indotto per le varie attività commerciali.
Sono passati dieci anni e non si è ancora nelle condizioni di poter contare su adeguate strutture per la cura e l’assistenza dei propri cari mentre alla guida della città abbiamo amministratori che fanno i loro “calcoli elettorali” a discapito dei servizi fondamentali per i cittadini e la comunità.
PAOLO DE BENEDITTIS