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ALLARME CALDO - Dobbiamo sperare che rinfreschi, altrimenti niente scuola

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NARDO' - Venerdì scorso gli insegnanti hanno portato gli alunni all'esterno, pur di non restare in aula: chi faceva Matematica sotto un albero e chi Inglese sui gradoni. Intorno alle 11 i genitori sono andati in processione a riprendersi i piccoli, madidi di sudore ed accaldati. Ecco la lettera di un genitore.

Oltre la metà degli studenti di Nardò al riparo dall’afa? Ma siamo sicuri?
E cioè il 33% degli istituti neretini ha i condizionatori.
E per gli altri, ovverosia per la maggior parte, vale a dire il 67%, i ragazzi possono morire di caldo, sudare magliette, fare lezioni sotto il sole cocente, e sperare nel buon Dio che abbassi le temperature?
L’assessora all’Istruzione dice che, “il rinvio dell’inizio dell’anno scolastico, come richiesta da più parti, non è una soluzione, ma più che altro un modo superficiale e semplicistico di affrontare un problema importante”.
Con molta probabilità questi amministratori non hanno figli che frequentano scuole pubbliche, dove si avverte caldo afoso e soffocante. E dove gli insegnanti sono costretti ad andare fuori, sui gradini e sotto gli alberi, a fare lezione.

Così come è accaduto l'11 settembre, presso la scuola media di via Foggia.
E dove, un po' alla volta, quasi tutti i genitori sono andati a riprendersi i ragazzi da scuola per protesta. Una situazione che ha dell’incredibile: ragazzi all’aperto sotto gli alberi o sui gradini della scuola, e comunque al caldo, costretti a fare lezione a turno, perché nelle aule l’aria era irrespirabile.
Quando l’assessora neretina dice di, “spostare il focus sulle condizioni degli immobili e quindi su soluzioni più strutturali che attengono alla qualità, alla vivibilità e alla sicurezza dell’edilizia scolastica”, ignora ed elude che le aule durante il periodo estivo sono roventi, e l’aria è irrespirabile?
E cosa vuol dire che l’amministrazione comunale ha fatto e farà ancora tantissimo, che considera solo quel 33% di scuole con aria condizionata, e la maggior parte di studenti, insegnanti e personale della scuola possono arrangiarsi?