Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
Mi sono chiesto: chi amministra attualmente la nostra città, anziché realizzare rotonde e tori e buttare giù edifici scolastici, sarebbe capace di "pensare" a qualcosa di simile a quanto fatto fare dalla sindaca di Settimo Torinese con i soldi del PNRR?
Con i migliori saluti.
Antonio Cavallo
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Le scienziate e la dedica per ispirare studentesse di Giusi Fasano in “Corriere della Sera” del 15 settembre 2026
Questa è buona come una ventata d’aria fresca. Parliamo di una dedica a due scienziate straordinarie: Rita Levi Montalcini e Margherita Hack. È intitolata a loro la prima scuola a impatto zero aperta a Settimo Torinese e costata 12 milioni di euro arrivati dai fondi del Pnrr. Le immagini dell’amica delle stelle e dell’amica della medicina campeggiano sulla cancellata dell’ingresso di questo edificio scolastico realizzato per i bimbi della scuola dell’infanzia (Montalcini) e per quelli della primaria (Hack).
Ha 20 aule modulari, 8 laboratori dedicati a materie Stem, arte, musica e lingue... Quando ci sarà scuola lì dentro si formeranno gli scienziati e le scienziate del futuro, per il resto del tempo l’istituto sarà aperto ai cittadini come centro civico. La sindaca di Settimo dice che «questa scuola è un esempio di rigenerazione ambientale fino ai minimi particolari». Costruita su un’ex area di mercato, nel quartiere più giovane e popoloso della città, resterà aperta fino a sera e avrà, fra gli altri spazi, una biblioteca. Parola d’ordine: sapere. Sempre, e sempre più.