NARDO' - Una meravigliosa compagnia impegnata a costruire il dispositivo definitivo capace di raggiungere e superare Pippi Mellone.
Questo è tutto, gente!
Una meravigliosa compagnia impegnata a costruire il dispositivo definitivo capace di raggiungere e superare Mellone.
Ogni volta cambia il progetto, cambia il nome, cambia il tavolo, cambia la geometria politica, ma sulla scatola c’è sempre scritto più o meno: « COALIZIONE ELETTORALE. QUESTA VOLTA FUNZIONA».
Ed è qui che la politica diventa improvvisamente un episodio dei Looney Tunes.
i famosi protagonisti dei cartoni animati prodotti dalla Warner Bros, con i personaggi principali molto intelligenti, furbi e calmi, che prendono in giro gli avversari con la sua famosa frase "Che succede, amico? Hai perso? Nuova alleanza. Non funziona? Allarghiamola. Siete troppo diversi? Facciamo un programma comune. Non siete d’accordo sul programma? Non siete d’accordo nemmeno sulle primarie? Facciamo una riunione per decidere come organizzare il tavolo che stabilirà quando fare la riunione. Chi guida la coalizione? «Ne parleremo». Sanità, fasce deboli, disoccupati, ragazze madri ? «Troveremo una sintesi». Cultura? «Serve un confronto». Alloggi ? «Apriremo un tavolo». A quel punto sul catalogo compare direttamente: «NON PRODUCE ANCORA IL DISPOSITIVO NECESSARIO».
La cosa ancora più divertente è che condanna l'attuale amministrazione, ma non vince le puntate dimostrando di non avere un programma migliore o di possedere una raffinata teoria politica e si continua a lanciarsi da una rupe convinti che questa volta la gravità possa votare centrosinistra. E se continua così, noi spettatori ridiamo proprio perché immaginiamo già il finale: vediamo tanti candidati a sindaco, più degli elettori, preparare meticolosamente il piano, e vorremmo dirgli, con un appello civico, «salite su quel cazzo di carro ma tutti insieme per dare una mano al prossimo sindaco, fate fronte comune e "salite sul carro" per sostenerlo, mettendo da parte l'interesse personali a favore del bene collettivo,».
Salite su quel cazzo di carro, ma fatelo insieme e per il bene comune. Questa non è una lettera di cortesia. È un appello alla responsabilità, rivolto a tutti coloro che in queste ore, in questi giorni, stanno decidendo da che parte stare in vista delle prossime elezioni comunali.
C'è una brutta abitudine che si ripete a ogni tornata elettorale: la corsa a salire sul carro del vincitore. O, peggio ancora, la pretese di costruire piccoli carri personali, frammentati e deboli, spinti solo da ambizioni personali.
Un esempio per tutti: niente di personale, ma Giulia Puglia avendo ricoperto ruoli di primo piano come assessora all'Ambiente, alla Cultura e alla Pubblica istruzione per un decennio, condivide la piena responsabilità politica di tutti i provvedimenti, delle scelte e degli eventuali problemi o "disastri" amministrativi nel corso degli ultimi due mandati. Pertanto, si evidenzia una incoerenza nel prendere le distanze da quel modello di governo solo in prossimità della nuova campagna elettorale. Oggi vi dico: salite pure su quel cazzo di carro. Ma saliteci tutti insieme.
Non fatelo per pura megalomania personale. Non fatelo per assicurarvi una poltrona, una visibilità momentanea o per soddisfare il vostro ego. Saliteci con uno scopo preciso: dare una mano concreta al prossimo sindaco e, di conseguenza, a tutta la nostra comunità.
Amministrare una città è un compito titanico che non lascia spazio ai solisti o ai personalismi. Servono una squadra unita, una visione condivisa e il coraggio di mettere il bene collettivo davanti all'interesse del singolo. Chi sceglie di salire a bordo deve farlo per lavorare, per portare idee, per sporcarsi le mani. La megalomania divide. Il senso del dovere unisce. È il momento di dimostrare da che parte state, se dalla parte di voi stessi o dalla parte del futuro di questa città.
Mino Mazzeo