Cronaca

La morte dell'avvocato Salvatore De Vitis, baluardo della società civile

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NARDO' - E' con profondo dispiacere che annunciamo la scomparsa, avvenuta nel pomeriggio, dell'avvocato Salvatore De Vitis.

 

Presidente regionale di Italia Nostra, consigliere comunale socialista durante gli anni "caldi" dei primi assalti al territorio salentino. Classe 1930 De Vitis è stato sicuramente un ambientalista ante litteram, in un periodo in cui le battaglie non si facevano con comunicati stampa e flashmob organizzati sui social ma, a fare il paladino dell'ambiente, si rischiava l'ostracismo sociale e professionale.
Autore di pubblicazioni di carattere storico e naturalistico con la cooperativa Alfa 102 (come un sentito ricordo biografia di Pantaleo Ingusci del 1983) ha spesso espresso il suo pensiero attraverso la stampa locale e lo storico mensile "La Voce di Nardò" di cui era assiduo collaboratore.
L'ultima sua battaglia civile venne condotta come legale e opinionista nella scandalosa vicenda della società che a Nardò gestiva i tributi, la San Giorgio. E dalla quale ne uscì vincitore.
Negli ultimi mesi, già provato da una grave malattia, era stato colpito dalla tragica scomparsa di suo figlio Giuseppe, anch'egli avvocato.
Totò De Vitis è stato un protagonista della storia del territorio salentino.

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