Cronaca

Consiglieri comunali da Valdo Mellone: il "Sambiasi" a regime è ormai un'utopia

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NARDO' - Si rivela sempre più impervia la strada per dotare l'ex "Sambiasi" di servizi per il cittadino: dal primo luglio l'ambulatorio di Ortopedia viene praticamente chiuso perché passerà da 48 ore settimanali a sei, cioè un giorno solo di disponibilità. La conseguenza immediata è che il pronto soccorso di Copertino verrà ulteriormente congestionato per quelle tipologie di intervento (traumi e distorsioni) per i quali, in orario utile, interveniva l'ambulatorio. Proprio il fatto che l'ospedale non abbia più specialità di base e che sia diventato un "elastico" ambulatorio, di fatto il gemello "ritardato" del nosocomio copertinese, lo rende vulnerabile: se mancano medici da qualche parte nel territorio del distretto chi paga è l'utenza di Nardò e dintorni. Anche in questo caso la situazione evidenziata dal primario Antonio Leo, di carenza di medici, ha comportato il taglio netto dei servizi a Nardò. E questo riguarda la gestione ordinaria: i "fiori all'occhiello" come il trattamento del tunnel carpale e dell'ernia inguinale sono di là da venire. Se mai verranno.

E non finisce qui: per assenza di personale da metà luglio al sette settembre l'esecuzione di tac con mezzo di contrasto verrà garantita solo per tre giorni alla settimana. Inoltre l'attività dei day service di ortopedia e chirurgia non verranno garantiti mentre quella di Pma e Oculistica si riduce a tre giorni.

Giovedì scorso i consiglieri comunali Roberto My e Maria Antonietta Coppola hanno incontrato a Lecce il direttore generale Valdo Mellone che li ha rassicurati sulla possibilità di reperire medici e tornare a regime.