Cronaca

Paninari sul piede di guerra, Amministrazione "al palo"

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NARDO' - Anche il palo vuole la sua parte. Gli agenti della polizia municipale di Nardò hanno iniziato a sequestrare molti pali posti a servizio dei “paninari”, cioè i furgoni di vendita di bevande e fast food che si trovano nelle marine.

 

All’improvviso, infatti, ci si è accorti che anche i pali dovevano essere segnalati con un progetto con il quale si possa ottenere la cosiddetta autorizzazione paesaggistica. Quella in mano ai commercianti, rilasciata dagli uffici comunali, è una semplice autorizzazione ai fini demaniali.

A sollevare il vespaio è Vito Spenga che, dopo aver speso 1500 euro per palo e contatore, si è visto il sequestro di tutto ciò nel cuore di Santa Caterina, in via Cantù. La cosa singolare è che con la stessa autorizzazione, un centinaio di metri più in là, l’anno scorso la sua struttura (sia pur intestata alla madre, la signora Maria Cristina Picciolo) ha regolarmente lavorato. Allora?

Il commerciante ipotizza che ci sia una guerra contro di lui da parte di chi, anche nell’Amministrazione, non vuole “intrusi” nella piazzetta. Del resto per avere quel posto assegnato hanno fatto ricorso fino al Consiglio di Stato. Ora hanno dato mandato all’avvocato Lucio Calabrese perché affronti questa battaglia.
“Intanto – spiegano i titolari – la stagione è iniziata e noi subiamo continuamente danni economici”. Senza contare che in queste ore è partita la caccia al palo – forse sì e forse no – abusivo degli altri ambulanti. Il paradosso? Il palo “volante” è un’invenzione perché sono vietati i gruppi elettrogeni (ovviamente) e perché i fornitori dell’energia elettrica preferiscono “palificare” anche in zone paesaggisticamente delicate invece che effettuare un sottoservizio con un cavo che attraversa la strada.