NARDO' - Gli "angeli" del 118 arriveranno anche via mare. Nell'estate 2014, due potenti "idro-moto" saranno in dotazione al servizio di soccorso della Asl di Lecce. E una potrebbe finire a Nardò. I ventitré chilometri di costa neritina, con impervi costoni rocciosi che rallentano le operazioni di aiuto a ridosso del mare, si candidano ad ospitare un mezzo del genere. A caldeggiare l'ipotesi anche Mino Natalizio, consigliere di amministrazione dell'Area marina protetta Nardò-Porto Cesareo.
Nei giorni scorsi, durante la conferenza stampa di presentazione del convegno "Le emergenze-urgenze in medicina subacquea ed iperbarica", organizzato per il conseguimento dell'importante obiettivo di migliorare l'assistenza sanitaria e il pronto intervento di soccorso subacqueo, il responsabile del servizio 118 della Asl di Lecce, il dottore Maurizio Scardia, ha annunciato che dalla prossima estate saranno disponibili due "idro-moto con personale addestrato", uno per la costa jonica e l'altro per quella adriatica. I mezzi speciali saranno muniti di zatteroni e attrezzature mediche per migliorare la tempestività del soccorso in mare.
Terminata la conferenza, Mino Natalizio, presente in qualità di consigliere di amministrazione dell'Amp, ha avanzato a Maurizio Scardia la richiesta di individuare come postazione di una moto d'acqua la piccola marina di Santa Caterina. La riviera neritina ospita la costa di Portoselvaggio che è, come noto, difficilmente raggiungibile con i comuni mezzi di soccorso e dove, purtroppo, gli incidenti non sono rari dato l'afflusso giornaliero di migliaia di turisti che frequentano quel tratto di costa. Importante l'aspetto della logistico nell'eventuale scelta di Santa Caterina: il borgo sul mare si ritrova a metà strada tra le due principali località turistiche del Salento, Gallipoli e Porto Cesareo. Il responsabile del 118 leccese, Maurizio Scardia è sembrato interessato alla proposta e nei prossimi giorni si conoscerà la destinazione dei mezzi di soccorso.
Giorgio Toma