NARDO' - Si commemorerà mercoledì 23 luglio il bombardamento dell’aviazione statunitense su Nardò che causò 10 morti e 25 feriti.
Era il 1943, nel pieno della seconda guerra. Probabilmente per errore, o per cause che è difficile accertare data la scarsa documentazione disponibile, alle ore 13.30 due bombe furono sganciate sul territorio di Nardò, in località Cicirizzulu, nei pressi della stazione ferroviaria.
La vicenda viene ampiamente raccontata nella pubblicazione del prof. Mario Mennonna e del gen. Enrico Carmine Ciarfera, “Nardò. Vittime civili del 23 luglio 1943…non fu un pomeriggio qualunque” (Congedo Editore) che grazie ad un’attenta ricerca hanno ricostruito quanto accaduto, avvalendosi anche delle testimonianze di quanti hanno vissuto quel drammatico pomeriggio.
L’area dove sorgeva la cosiddetta casa sgarràta, una casa quasi completamente distrutta dal bombardamento, è stata donata dalla famiglia Orlando – Fracella al comune. Proprio qui verrà costruito un monumento commemorativo, opera dell’artista Giuseppe Corrado di Montesano, grazie al contributo dell’avv. Egidio Vergine, uno dei feriti più gravi del bombardamento e attualmente presidente provinciale e consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Vittime civili di guerra. Tutt’intorno sarà realizzato un parco attrezzato, gratuitamente progettato dall’ing. Pamela Comi e dall’ing. Alessandro D’Amore.
La cerimonia avrà inizio alle 18.30 in via Pilanuova – via L. Tolstoj, con la benedizione del monumento da parte di mons. Fernando Filograna, Vescovo della diocesi di Nardò – Gallipoli.
Alle 19.30, alla Chiesa del Carmine, verrà presentato il libro di Mario Mennonna e Enrico Carmine Ciarfera.
Ai familiari delle vittime e dei feriti sarà consegnata una pergamena.
L’iniziativa è coordinata da un comitato istituito dalla giunta municipale, del quale fanno parte, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, gli autori del libro, l’avv. Egidio Vergine, l’avv. Elio Marra e la prof. Emilia Fracella.