
LECCE - La Fondazione "Aiutare i Bambini", con una lunga esperienza nei servizi della prima infanzia su tutto il territorio nazionale ed in particolare nel Sud Italia, lancia «l’adozione in vicinanza», ovvero la possibilità di sostenere un bambino in difficoltà che vive, non dall’altra parte del mondo, ma qui in Italia, tra noi.
L’iniziativa, presentata in occasione delle Giornate sulle adozioni a distanza e in vicinanza, tenutesi l’ 8 e il 9 giugno scorso, ha scopi solidaristici e di comunità in quanto lo spirito e i contenuti sono tutti protesi a favore di quelle famiglie a rischio esclusione sociale. La Fondazione " Aiutare i bambini " ha individuato alcuni nidi e spazi- gioco sul territorio nazionale che accolgono bambini da 0 – 3 anni in situazioni di disagio e povertà. Tra tutti i nidi coinvolti, “ La tribu’ dei piedi scalzi ” è stata individuata, per la Puglia, come partner che parteciperà al programma di adozione in vicinanza. Con questa iniziativa il donatore potrà scegliere un asilo da sostenere tra i diversi partner che "Aiutare i Bambini" ha individuato per la sperimentazione. Sarà poi il responsabile del nido a individuare le famiglie da sostenere, andando a coprire, attraverso una sorta di fondo di garanzia, le loro rette.
“Attraverso le adozioni in vicinanza – ha dichiarato Roberta Manieri, responsabile dell’ asilo nido “La tribù dei piedi scalzi” – stiamo dando a diverse famiglie disagiate la possibilità di ricevere accoglienza, cibo e un’istruzione adeguata. Con la partecipazione a questo bellissimo progetto, sottolinea Manieri, abbiamo deciso di fare qualcosa in più per l’Italia e per il nostro amato territorio, sempre più sofferente a causa della crisi economica. Nello stesso tempo, continua Manieri, si è consolidata la nostra collaborazione con la Fondazione "Aiutare i bambini", che ci ha offerto la possibilità di sperimentare l’educatore di genere e di essere coinvolti nella rete dei nidi beneficiari del Banco per l’infanzia.
Tutto ciò, conclude la responsabile dell’asilo nido, ci riempie d’orgoglio, in quanto si riconosce l’apprezzamento del nostro lavoro sul territorio e la cura ed attenzione che rivolgiamo ai bambini e alle loro famiglie”.