Cronaca

Niente ampliamento per la Itasmal che paga, incolpevolmente, per gli abusi e gli errori commessi in passato

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NARDO' - Per la serie "la gatta scottata teme anche l'acqua fredda" trasmettiamo il diniego da parte della conferenza dei servizi all'ampliamento della cava per l'estrazione di tufo in zona Castellino. Un impianto sicuramente innocuo che paga il conto per tutti: in quella zona esiste già una enorme discarica di rifiuto tal quale e un impianto per lo smaltimento di amianto e per il principio - sacrosanto - di non sovraccaricare una zona già compromessa dal punto di vista ambientale, si vede limitata la propria espansione.

Progetto di ampliamento della Cava per l'estrazione di calcarenite in località Masseria Pantalei, a Nardò, presentato dalla ditta ITALSMAIL: arriva il definitivo diniego da parte della Conferenza di servizi

Progetto di ampliamento della Cava per l'estrazione di calcarenite in località Masseria Pantalei, a Nardò, presentato dalla ditta ITALSMAIL: arriva il definitivo diniego da parte della Conferenza di servizi che ha espresso con la determinazione n. a firma del Dirigente del settore, dott. Gabriele Falco, esito negativo.

Si conclude dunque definitivamente, dopo aver esperito tutto l'iter procedimentale che ha visto da ultimo convocate ben due conferenze di servi sul procedimento di valutazione ambientale del Progetto presentato dalla ditta ITALSMAIL, la vicenda amministrativa relativa all'ampliamento della cava per l'estrazione di calcarenite.

Come si ricorderà sia la Commissione per il Paesaggio che la Consulta per l'Ambiente avevano già espresso contrarietà al progetto. All'unanimità anche il Consiglio comunale,lo scorso mese di giugno, si era pronunciato negativamente rispetto al progetto presentato. in contrada Castellino.

Il sito è localizzato a sud di Nardò ed è adiacente alla ex discarica di rifiuti di Castellino, in un'area già fortemente compromessa da precedenti interventi, seppure in una zona agricola e rurale di pregio, legata alla presenza di un complesso masserizio, in prossimità di unità abitative residenziali e/o coloniche e prospiciente al poliambulatorio Sambiasi (ex ospedale).