Cronaca

LA BOMBA - La *FOTO* della scheggia assassina, le *IMMAGINI* delle vittime in un inedito documento storico da brividi

Stampa

Bombardamento

NARDO' - 23 luglio 1943 - 23 luglio 2014: ecco i documenti storici che molti ci hanno chiesto di poter visionare. Ringraziamo gli autori del volume per la gentile concessione. In più un bonus: le immagini del monumento alle vittime di quel giorno tragico, scoperto ieri alla presenza delle autorità.

 

scheggia bombardamento

defunti4Il Comitato per la Rievocazione del 23 luglio 1943 composto da: Marcello Risi, presidente, Emilia Fracella, Salvatore Antonazzo, Enrico Carmine Ciarfera, Paolo Maccagnano, Giancarlo Marinaci, Elio Marra, Mario Mennonna, Antonio Tiene ed Egidio Vergine ha programmato e curato l'evento che il 23 luglio 2014, rievocherà una pagina di Storia cittadina.
La Cittadinanza neretina riscrive e dà colore così ad una pagina di Storia Cittadina forse, fino ad ora, ingiallita dal COMUNE OBLIO.

defunti

Nel luglio del '43 gli alleati diedero il via ad una massiccia serie di bombardamenti su i principali nodi ferroviari dell'Italia per interrompere le linee di comunicazione che alimentavano la resistenza italo-tedesca in Sicilia, e minare nel contempo la volontà di resistenza dei civili dell'Italia centro-meridionale, bombardamenti che ebbero il culmine nelle terribili incursioni su Foggia (15 e 22 luglio, oltre 9.000 morti1), Roma (scalo di San Lorenzo, 19 luglio, 3000 morti), e Napoli (15 e 17 luglio). Taranto fu colpita il 24 luglio, il giorno dopo cadde il fascismo.

defunti2

Il 23 luglio del 1943, alle ore 13.30 Nardò subì un bombardamento a tappeto effettuato lungo la tratta della linea ferroviaria Nardò Città – Nardò Centrale e sull'area compresa tra le vie Gen. Cantore – via Pilanuova e via Sindaco Manieri, procurò 10 morti, 26 feriti e distruzione.

defunti3

Ricorre, infatti, il 71'Anniversario del bombardamento aereo del 23 luglio 1943, verificatosi proprio su questo lembo di terra, di proprietà della famiglia Fracella e generosamente donato al Comune perché se ne faccia un luogo di memoria storica, ma soprattutto di monito per le nuove generazioni che, non avendo conosciuto gli orrori delle guerre, non sempre apprezzano abbastanza il valore della pace. Per indurre i giovani ad abolire ogni forma di violenza e sostenere la dottrina filosofica e giuridica del Pacifismo Universale nei rapporti tra i popoli, noi adulti abbiamo il dovere di fare informazione sulla verità dei fatti.
bomba2Si è ritenuto opportuno di commemorare tale evento per interpretare i sentimenti dei familiari delle Vittime e dei feriti superstiti, sia della famiglia Orlando – Fracella che ha donato al comune un'ampia zona, dove sorgeva la cosiddetta Casa sgarràta , una casina semidistrutta dal bombardamento; sia dell'avv. Egidio Vergine, allora ferito ed attualmente presidente provinciale e consigliere nazionale dell'Associazione nazionale Vittime civili di guerra, che si è fatto carico della costruzione del Monumento, opera dell'artista Giuseppe Corrado, di Montesano.
Il progetto dell'intera zona che, nelle previsioni e nei motivi della donazione, sarà in futuro adibita a parco attrezzato, è stato gratuitamente elaborato dall'ing. Pamela Comi e dall'ing. Alessandro d'Amore.

L'evento ha avuto due momenti:
- alle ore 19, su via Tolstoj intitolato il "Piazzale vittime civili di guerra – Bombardamento del 23 luglio 1943" e inaugurato il Monumento con la benedizione di S.E. mons. Fernando Filograna, vescovo della diocesi di Nardò - Gallipoli;

defunti5
- alle ore 20, nella Chiesa di San Domenico, presentazione del libro scritto da Enrico Carmine Ciarfera e Mario Mennonna, Nardò. Vittime civili del 23 luglio 1943... non fu un pomeriggio qualunque, edito da Congedo che sarà presentato dalla Prof. Emilia Fracella, con introduzione di Elio Marra.
Esposte, nel corso della presentazione alcune schegge delle bombe esplose a Nardò il 23 luglio 1943, su concessione di Michele dell'Atti.

bomba1